Vaticano, il Papa fa arrestare un arcivescovo pedofilo che aveva adescato bambini a Santo Domingo

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L’Arcivescovo polacco Jozef Wesolowski è stato arrestato oggi all’interno delle mura vaticane per pedofilia. Lo ha reso noto il tg di La7

di Andrea Andrei

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Gli abusi sarebbero avvenuti a Santo Domingo, dove il prelato avrebbe adescato dei bambini e poi avrebbe abusato di loro in cambio di denaro. Un diacono, suo ex collaboratore, avrebbe riferito di avergli procurato giovani per rapporti sessuali.

Il 66enne ex nunzio a Santo Domingo aveva già ricevuto una condanna canonica di primo grado per abusi sessuali su minori che lo ridusse allo stato clericale. Wesolowski aveva così perso l’immunità diplomatica, restando quindi esposto a eventuali processi penali. Lo scorso agosto l’arcivescovo aveva chiesto appello.

Wesolowski sarebbe stato arrestato dalla gendarmeria vaticana su ordine del promotore di giusitizia intorno alle 17 e trattenuto in una cella in Vaticano. L’arresto sarebbe stato realizzato secondo le indicazioni di Papa Francesco.

Anche altri quattro testimoni hanno puntato il dito contro il monsignore finito indagato oltre che Santo Domingo anche in Polonia dove in base ad accordi internazionali Varsavia persegue anche per reati commessi all’estero i suoi cittadini.

Wesolowsky era stato richiamato in Italia nell’estate di un anno fa, dopo che l’arcivescovo di Santo Domingo aveva informato della cosa Papa Bergoglio. Nel frattempo la procura distrettuale di Varsavia chiedeva informazioni sul suo status legale. Dal Vaticano nel gennaio di quest’anno era giunta la risposta: gode di immunità diplomatica ed in ogni caso essendo cittadino vaticano non è estradabile perchè tra Santa Sede e Polonia non ci sono accordi in tal senso.

Il 26 giugno la congregazione per la dottrina della fede avava processato il 66enne ai fini della giurisdizione canonica decretandone la restituzione allo stato laicale sentenza verso la quale era stato promosso appello. Il giudizio è atteso nelle prossime settimane. Così l’alto rpelato polacco, privo dell’immunità diplomatica era tornato a Roma stando in un convento.

Nel frattempo, autorizzata dal Pontefice, era partita anche l’indagine penale dell’autorità Vaticana. Qualche giorno fa i gendarmi vaticani hanno informato il promotore di giustizia che era in Italia e stamattina è stato convocato negli uffici del tribunale vaticano dove è giunto verso le 15: quindi la notifica, le formalità di rito e l’ingresso nella cella.

L’inchiesta era partita dalla Repubblica Dominicana.

Il caso Wesolowski era stato al centro anche delle dure critiche del Comitato Onu contro la tortura nei confronti della Senta Sede. In più occasioni il Comitato di Ginevra aveva chiesto al Vaticano di garantire indagini immediate e imparziali sulla condotta del Nunzio a Santo Domingo. L’ultima richiesta dell’Onu risale a maggio scorso.

Padre Lombardi: «Arrestato per volontà del Papa». All’ex nunzio Mons. Wesolowski sono stati notificati i capi di imputazione del procedimento penale avviato a «suo carico per gravi fatti di abuso a danni di minori avvenuti nella Repubblica Dominicana». Lo ha detto padre Federico Lombardi.

«L’iniziativa assunta dagli organi giudiziari dello Stato è conseguente alla volontà espressa del Papa, affinchè un caso così grave e delicato venga affrontato senza ritardi, con il giusto e necessario rigore, con assunzione piena di responsabilità da parte delle istituzioni che fanno capo alla Santa Sede»

http://www.ilmessaggero.it

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