Il percorso a ostacoli della della manovra-ter 143 milioni per gli enti dell’ex «tabella H»

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di Giovanni Ciancimino

Lunghe discussioni in commissione, impossibile prevedere quando approderà in aula

La manovra-ter procede a spizzichi e a bocconi. La maratona di domenica scorsa non è stata sufficiente per un parto, seppur difficile, che in ogni caso, anche col cesareo, deve raggiungere la meta entro il mese. La commissione Bilancio è tornata a riunirsi nel pomeriggio di ieri.


Regione-la-marcia-lenta-della-manovra-ter-1ae5362966d55f060583dbe43ccd2e01Con il proposito di andare avanti. È un proposito giocoforza generico. Quando andrà in Aula neppure un mago potrebbe prevederlo. Per i più ottimisti domani. Il governatore, Crocetta, si allarga un po’ e, nell’incertezza, ritiene che l’esame in Aula potrebbe cominciare entro questa settimana. Il presidente della commissione Bilancio, Dina: «Aspettiamo l’emendamento di riscrittura dell’art. 28.

La Giunta si era impegnata a formularlo entro ieri sera. Cercherò di contingentare i tempi per evitare ulteriori maratone notturne».
Dunque, ancora ieri, l’ostacolo da superare è stato l’art. 28 della manovra. Quello che comunemente viene definito con il nome di “tabella H”. Che, secondo il governatore, non è più quella famigerata che tanto scandalo fece in passato: «Circola un messaggio sbagliato; circola la sensazione che la “tabella H” sia stata ripristinata, ma non è vero: la “tabella H” non esiste più, è stata abolita nel 2013. Quella che stiamo varando è una manovra di rigore e solidarietà. Abbiamo proceduto in altro modo rispetto al passato. Sono stati individuati enti o soggetti giuridici meritevoli del sostegno della Regione. Penso ad associazioni anti-racket, al centro “Pio La Torre”… Ma se tutto questo deve aprire un dibattito che porta ogni deputato a presentare un emendamento per finanziare un ente, allora è meglio stringere».
 
Questi i finanziamenti previsti dall’art. 28 della manovra per complessivi 143 milioni e 697 mila euro, secondo la bozza presentata dalla Giunta e ancora in discussione nella notte: 742 mila euro per l’ente Fiera del Mediterraneo, un milione e 900 all’Aras, per i consorzi agrari 54 mila euro in più rispetto al budget originario, 11 milioni i fondi destinati a enti e organizzazioni varie dell’ex-”tabella H”, per l’istituto pluviometrico 349 mila euro,all’Unione ciechi un milione e 543 mila euro, alla fondazione “Helen Keller” 600 mila euro, alla stamperia Braille un milione e 700 mila euro, all’Unione dei Comuni per la gestione dei beni confiscati alla mafia 252 mila euro, alle università 225 mila euro, a favore del Cus 143 mila euro, ai comandati presso l’assessorato alla Sanità un milione e 20 mila, per i settori acqua e rifiuti 60 mila euro, alle forze dell’ordine 72 mila euro, per le spese impreviste è accantonato un fondo di 400 mila euro, per la società di riscossione Sicilia fino a un milione 397 mila euro, allo sport un milione 500 mila euro, alle società sportive, professionistiche e dilettantistiche, partecipanti ai campionati di serie A e B 180 mila euro, diecimila euro andranno al centro che si occupa delle persone scomparse nel territorio siciliano, all’Istituto per i sordi 523 mila euro, per il “buono scuola” un milione e 620 mila euro, alle associazioni concertistiche 825 mila euro, alle bande musicali 45 mila, alla fondazione “Withaker” 400 mila; Coppem di trecentomila, al museo Mandralisca centomila, alla fondazione “Pio La Torre” altrettanti, per spese di ricerca e studi sull’assetto territoriale dell’assessorato competente 250 mila, trecentomila per finanziare il piano regionale dei trasporti.
Eppoi, un fondo di tre milioni e 250 mila per fronteggiare le emergenze umanitarie connesse allo sbarco di migranti, così distribuiti: Lampedusa un milione e 500 mila; Augusta 500 mila; Pozzallo altrettanti, Porto Empedocle idem; Portopalo 250 mila. Si tratta di interventi finalizzati a favorire il rilancio dei Comuni, la gestione corrente, la riqualificazione urbanistica e gli interventi infrastrutturali. Riferendosi alla norma che prevede il prepensionamento per i dipendenti regionali, Crocetta ha detto: «Risparmieremo 40 milioni in tre anni e risponderemo alle osservazioni della Corte dei conti sull’esubero di personale».

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