Anziana truffata in casa, via 20mila euro

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«Mi hanno preso tutto, ora non ho più nulla». Ivana Meraldi, 87 anni, urla la propria disperazione sul balcone di casa della sua villetta in via Primo Maggio 39. I due sconosciuti che l’altro giorno le hanno rubato i risparmi presentandosi come falsi poliziotti, hanno colpito duro. Non si sono fermati di fronte alla sua fragilità: l’anziana cammina con una stampella ed è quasi completamente sorda. Riesce con fatica a spostarsi dalla casa al giardino, e ora non ha nemmeno più i soldi che aveva accantonato per eventuali spese sanitarie.

di Donatella Zorzetto

anzianaderubaya_paveseI carabinieri di Stradella hanno avviato le indagini sulla truffa. Secondo una prima ricostruzione dei fatti due uomini sui 35 anni, uno di corporatura magra e il secondo un po’ più robusto, l’altra mattina hanno suonato all’abitazione dell’anziana qualificandosi come rappresentanti delle forze dell’ordine. Però erano vestiti normalmente e non hanno esibito alcun documento di riconoscimento. I due hanno chiesto alla padrona di casa di controllare se nelle stanze mancasse qualcosa, visto che nella zona si erano verificati diversi furti.

Un copione che, invece, Ivana Meraldi ha creduto fosse realtà. Perciò ha fatto entrare in casa i due falsi poliziotti. «Aspettate, controllo se i soldi ci sono ancora», ha detto loro mentre la seguivano nelle stanze della villetta. Il denaro, oltre 20mila euro in contanti insieme a qualche gioiello, era stato dislocato in diverse parti della casa: piccole somme nei cassetti, nei mobili e in altri luoghi nascosti che uno dopo l’altro sono venuti alla luce. Così, mentre uno dei due parlava con la padrona di casa tenendola a bada perchè non si accorgesse di ciò che stava accadendo, l’altro prelevava banconote e gioielli dai vari nascondigli.

Tutto è filato liscio sino alla fine. Fino a quando, dopo aver salutato la donna e raccomandato di fare attenzione, i due si sono allontanati. È stato a quel punto che Ivana Meraldi si è resa conto di ciò che era successo. Ma era troppo tardi.

«Sono rimasta di sasso, i miei soldi non c’erano più – sottolinea –. Era il denaro che avevo accumulato nel tempo, dopo tanto lavoro». Prima di andare in pensione, Meraldi lavorava come centralinista in un’azienda di Milano. «Ho faticato parecchio per accantonare quella somma – racconta –. L’ho fatto pensando al futuro, perchè mi sarebbe potuto servire per motivi di salute. Invece quei due mi hanno rubato tutto, lasciandomi sul lastrico».

L’anziana, perso il marito e la sorella, vive sola nella sua villetta, che non intende abbandonare. «Di qui non mi muoverò – conclude –, anche se non so come farò senza i soldi che avevo messo da parte. Chi fa queste cose non ha scrupoli, forse già curava la mia casa e sapeva chi avrebbe trovato. Di certo, mi ha rovinato la vita».

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