Sms anti spaccio e telecamere sui caschi Ecco il piano per la sicurezza di Roma Alfano: «Mai più cortei violenti»

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di Veronica Cursi

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«Oggi si scrive una pagina nuova della sicurezza nella Capitale». Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha presentato così oggi al Viminale il nuovo Piano per la sicurezza di Roma. Una piano a 360 gradi che va dalla lotta all’abusivismo agli sms anti spaccio davanti alle scuole, dalle telecamere sui caschi delle forze dell’ordine ai reati collegati alla movida e tifoserie violente fino a nuove regole per i cortei. 
Obiettivo? «Rendere sicura la nostra Capitale d’Italia». I tre piani sui quali si svilupperà il piano saranno, spiega Alfano, «la Direttiva del ministero al Prefetto di Roma, una circolare del direttore del Dipartimento della Pubblica sicurezza rivolta alle forze dell’ordine. E l’immediata convocazione del Comitato provinciale Ordine e sicurezza». «Questa squadra – annuncia – sarà affidata al prefetto Pecoraro».

SMS ANTI-SPACCIO
A Roma arriveranno due numeri di telefono a cui inviare sms per segnalare alle forze dell’ordine la presenza di spacciatori davanti alle scuole, nonchè casi di sfruttamento della prostituzione, anche minorile. 
«Le scuole dei nostri figli – ha sottolineato Alfano – vanno protette dagli spacciatori e dunque abbiamo messo a disposizione un numero, 338-6640311, che sarà collegato all’acronimo Squadre Mai Spaccio, con dei gruppi di agenti immediatamente operativi. A questo scopo Roma sarà divisa in 3 macro aree, ciascuna delle quali affidate ad un corpo: Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza». Lo stesso sistema, ha proseguito il ministro, «sarà operativo per contrastare i fenomeni di sfruttamento della prostituzione, soprattutto minorile. In questo caso il numero dell’Sms 334-6903374. In entrambi i casi il segnalante non sarà mai identificabile dallo sfruttatore o dallo spacciatore, grazie ad un sistema dei protezione dei dati». 

LOTTA ALL’ABUSIVISMO
«Un altro capitolo importante sarà il contrasto all’abusivismo commerciale. Roma non può essere suk, e non possono essere penalizzati i commercianti onesti», afferma il ministro dell’Interno. «Oltre a questo, oltre a rovinare il decoro della nostra Capitale – ha aggiunto Alfano – l’abusivismo commerciale rovina anche la salute di chi compra merce contraffatta. Occorre andare giù molto duri e questa è una specifica che ho dato al Prefetto Pecoraro. Grande lavoro sarà svolto dalla Guardia di Finanza, con lo Scico, perché obiettivo è risalire la catena del falso. Punire chi vende prodotti falsi ma punire soprattutto chi li produce». Al lavoro anche per mettere in rete il sistema informatico anti contraffazione: «Una banca dati, il polmone informativo. Un buon lavoro di base esiste già: protocollo siglato in prefettura», ha concluso il ministro Alfano.


NUOVE MISURE PER L’OLIMPICO
«Resta ferma la proposta del Daspo a vita per violenti, nuove norme e rafforzamento delle società sportive. Abbiamo deciso un ulteriore segmentazione dello stadio Olimpico. Inoltre ci sarà più sicurezza ma senza penalizzare il comfort. In più il potenziamento della video sorveglianza dentro lo stadio per una migliore identificazione dei soggetti violenti». «Poi ci sarà l’implementazione della video sorveglianza lungo le vie limitrofe e di accesso allo stadio – ha aggiunto – e un ampliamento dell’anello di sicurezza intorno l’Olimpico. Potenzieremo poi i controlli sulle attività commerciali e le barriere autostradali e l’attivazione del controllo dei biglietti tramite palmare come accade sui treni». 



NO AI CORTEI VIOLENTI
Mai più cortei violenti in centro. E’ la promessa di Alfano. «Si è abusato del rispetto del diritto a manifestare. Sulla questione degli incappucciati nei cortei e sulla tutela dei diritti dei cittadini e delle forze dell’ordine abbiamo scelto la linea dura: chi manifesta è libero di fare ciò che vuole, ma il limite è la legge e la libertà altrui». «Le telecamere sui caschi – aggiunge – le stiamo già comprando e saranno utilizzate a livello sperimentale, poi potrebbero diventare una regola». 


FURTI IN CASA 
Ci sarà poi una mappatura delle aree di maggior incidenza dei reati e verrà attuato un servizio di localizzazione metodica in modo che in tempo reale ci siano tutte le informazioni dei reati. In poche parole: misure specifiche di monitoraggio delle aree più esposte 
«in modo che a Roma vengano dedicati uomini e donne delle forze dell’ordine in base alle esigenze perchè è quello che serve», ha specificato Alfano.

http://www.ilmessaggero.it/

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