Napoli. Giallo al cimitero di Poggioreale: imprenditore trovato morto in auto col cranio fracassato

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L’uomo, 73 anni, era del Vomero. Indaga la polizia, esclusa la pista della rapina

di Elena Romanazzi

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Napoli. Giallo al cimitero di Poggioreale. Nella notte è stato trovato un uomo, a bordo della sua auto, massacrato di botte. Si chiamava Gennaro Finizio, 73 anni, imprenditore vomerese. E’ uscito di casa nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 15, a bordo della sua Mercedes.

Un giro normale, qualche commissione da sbrigare. A metà pomeriggio, la famiglia inizia a preoccuparsi. Il telefono è muto. Il figlio – secondo prime indiscrezioni – si reca all’ufficio del padre, fuori Napoli. Non trova nulla se non un appunto sull’agenda.

Alle 20, il figlio, si è presentato alla compagnia dei carabinieri al Vomero ed ha effettuato formale denuncia di scomparsa. Il cellulare di Finizio suonava a vuoto da tanto tempo. Troppo per una persona puntuale che non aveva patologie importanti. E che non aveva mai dato problemi. Una famiglia perbene. Qualcosa non andava.

L’hanno ritrovato nella tarda serata, intorno alla mezzanotte all’interno del cimitero di Poggioreale sul lato di via del Riposo, a bordo della sua auto grazie al navigatore. Era morto. Massacrato di botte con una violenza inaudita all’interno della sua auto. Il cranio sfondato, il volto quasi irriconoscibile. Perché? La polizia non si è sbilanciata. Sono molti gli interrogativi che dovranno essere sciolti. Al cimitero sembra che lo conoscessero tutti, per questo motivo e’ entrato con la vettura. Ma nessuno ha sentito gridare. Al momento solo una pista viene esclusa: la rapina. Nella vettura c’era tutto.

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