Cremlino censura documentario su orfanotrofi

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Il presidente Putin era stato invitato a vedere il film dai contenuti shock

2e701e97e1589ebbd8ef9d9cd40c5756_238376MOSCA – Cala la censura del Cremlino sulla proiezione di una pellicola shock sugli orfanotrofi russi: lo denuncia Aleksand Ghiezalov, produttore indipendente di ”Un bluff oppure felice nuovo anno”, documentario girato in 4 anni dalla regista (e madre adottiva) Olga Sinieaeva. Quest’ultima, insieme al produttore, aveva inviato una lettera per invitare il presidente Putin a vedere il film ma poco dopo l’opera e’ stata cancellata dalla programma dell’agenzia governativa Ria Novosti, dove era in calendario per il 18 dicembre insieme ad un dibattito sul primo anno della legge che vieta agli americani le adozioni di bambini russi. Cancellato anche un altro documentario sulla prima piattaforma petrolifera artica di Gazprom, la Prirazlomnaya, attaccata dai 30 attivisti di Greenpeace a bordo della nave Acrtic Sunrise. ”Il potere ha vietato la proiezione del film”, denuncia su Facebook Ghiezalov, parlando di una decisione ”attesa”.

”Bisogna essere una persona molto stupida per non capire perche’ e da chi il film e’ stato semplicemente vietato”, ha detto ad alcuni media russi online. Una rappresentante di Ria Novosti ha spiegato la cancellazione con motivi tecnici: gli impianti per le proiezioni sono gia’ partiti per le Olimpiadi di Soci, previste a febbraio. Per Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, e’ ”assurdo legare la lettera del regista con la cancellazione del film”.

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