Si avvicina la caduta del satellite, possibile che finisca sull’Italia

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Non si sa dove ma pezzi del satellite “Goce” dell’agenzia spaziale europea (Esa) da 1,1 tonnellate stanno per precipitare sulla superficie terrestre. Non si sa dove. Ed non è escluso che dei frammenti finiscano sull’Italia. E l’arco di tempo è stato modificato e anticipato dalla notte di sabato 9 (prima era domenica) alla mattina di lunedì.

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Il satellite di ricerca ‘Goce’ era stato lanciato il 17 marzo 2009 per stendere una mappa ad alta risoluzione del campo gravitazionale terrestre (Goce sta per Gravity field and steady-state Ocean Circulation Explorer) ma lo scorso mese ha esaurito il combustibile. Al momento si trova in un’orbita discendente a 160 km di quota. Una volta che avrà raggiunto gli 80 km finirà in pezzi e i frammenti più grandi potranno avere le dimensioni di un motore di auto e pesare circa 200 kg. Quattro quinti del materiale si disintegreranno a causa del calore prodotto dall’attrito con l’atmosfera.

Nell’aggiornamento fornito dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) nel primo pomeriggio di sabato 9 la finestra temporale ipotizzata per il rientro incontrollato è stata spostata rispetto alle precedenti comunicazioni, aprendosi alle 22 di oggi e chiudendosi alle 13 di lunedì 11. La comunicazione è stata inviata al gruppo costituito per monitorare la situazione e composto dalla Protezione civile, dell’Asi stessa, dai Vigili del Fuoco, dall’Enav, dall’Enac, da Ispra, dal Comando operativo interforze e dal Friuli Venezia Giulia in rappresentanza di tutte le Regioni,

L’Esa ha dichiarato che un essere umano ha 250mila possibilità in più di vincere alla lotteria che di essere raggiunto da un detrito del peso di 90 chili, il peso massimo che un frammento potrà avere. Ricordiamo che la maggior parte della superficie terrestre è quella coperta d’acqua.

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