Legge di stabilità, parte il reddito di inserimento. Pensioni d’oro, sale il prelievo

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Più soldi al fondo per la social card, con la possibilità di sperimentare in alcune città il reddito minimo di inserimento. Un maggiore sacrificio richiesto ai pensionati, con l’introduzione del contributo di solidarietà del 6% a partire dagli assegni annui di 90.000 per arrivare a un taglio del 18% per quelli superiori a 193.000 euro.

di Giusy Franzese

 

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Sono le ultime novità contenute nel maxiemendamento alla legge di stabilità sul quale ieri il governo ha chiesto in Senato il voto di fiducia. Oggi, dopo il Consiglio dei ministri che approverà le variazioni di bilancio, arriverà anche il voto finale e il provvedimento passerà alla Camera. Dove già sono attese altre modifiche. Tra queste anche quella sull’indicizzazione delle pensioni medie.

Le tre settimane di discussione in commissione Bilancio al Senato non sono state però inutili. Il maxiemendamento ha recepito quasi tutto il lavoro fatto. A cominciare dal compromesso sul cuneo fiscale, con il restringimento della platea dei beneficiari (che si ferma ai lavoratori dipendenti con redditi fino a 32.000 e non più a 55.000). In questo modo le detrazioni arrivano a 232 euro all’anno per chi guadagna 15.000 euro lordi. Tra le novità troviamo il nuovo regime di tassazione sulla casa, l’anagrafe assistiti, lo sconto sulle vecchie cartelle esattoriali, percorsi agevolati per l’accesso al credito delle piccole imprese, l’aumento del fondo per la non autosufficienza, l’election day. Salta la vendita delle spiagge. Come ha ricordato il viceministro Fassina, sono due gli «assi portanti irrobustiti dalle modifiche»: ossigeno alla ripresa, sostegno ai redditi delle famiglie e all’equità.

NEL SEGNO DELL’EQUITÀ
In questo contesto si inseriscono le due novità sul sostegno ai poveri e pensioni d’oro. Non a caso contenuti nello stesso comma. Il fondo per la social card, infatti, sarà aumentato di 40 milioni l’anno per tre anni. Cifra recuperata dall’abbassamento della soglia per il contributo di solidarietà alle pensioni: ora si parte dal 6% sugli assegni sopra i 90.000 euro per arrivare al 12% per quelli oltre 128.000 euro fino al 18% per le pensioni superiori a 193.000. Con i soldi così recuperati partirà la sperimentazione del Sia (sostegno inclusione attiva), un assegno dato ai disoccupati in cambio di un impegno al reinserimento lavorativo. I dettagli saranno varati con un decreto ministeriale. Ma in alcune regioni a statuto autonomo dove strumenti simili sono già in vigore, l’assegno parte dai 500-600 euro al mese.

 

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