Campo de’ Fiori, scontri per il vertice Italia-Francia Fumogeni e bombe carta, ferito un manifestante

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Prima gli antagonisti hanno tentato l’assalto alle sedi del Pd e del Cipe , poi hanno provato a trasformare il sit-in in un corteo

L’arrivo dei No tav a Campo de’ Fiori (Fotogramma)
L’arrivo dei No tav a Campo de’ Fiori (Fotogramma)

ROMA – Cariche, lancio di fumogeni, bottiglie e bombe carta un ragazzo ferito. È di nuovo una scena di guerriglia urbana, dopo gli scontri del 19 ottobre, quella in corso in via dei Giubbonari Gli antagonisti – No Tav, movimenti per la casa , immigrati – hanno tentato di trasformare l’annunciato sit in a Campo de’ Fiori in un corteo, ma sono stati bloccati da polizia e carabinieri. Cercando di sfondare il cordone delle forze dell’ordine, sono stati fermati a colpi di manganello. È stata esplosa una bomba carta e sono stati lanciati fumogeni e bottiglie. La situazione è molto tesa anche per lo spazio ristretto in cui si trovano accalcati manifestanti, forze dell’ordine e giornalisti.

ASSALTO AL PD E AL CIPE – Mentre il vertice Italia-Francia è iniziato a villa Madama, nel centro della Capitale si registrano i primi scontri. Poco dopo le 16 circa 80 antagonisti si sono diretti verso la sede nazionale del Pd in via Sant’Andrea delle Fratte 16, con i volti incappucciati e lanciando petardi. L’obiettivo del gruppo era protestare contro il voto di fiducia al ministro Annamaria Cancellieri. La polizia è intervenuta con cariche di alleggerimento, durante le quali ci sono stati anche contatti fisici tra agenti e manifestanti. A questo punto gli antagonisti si sono spostati in via delle Mercede, dirigendosi verso la sede del Cipe. Anche qui ci sono state cariche di alleggerimento per disperdere i manifestanti.

Agenti dei reparti antisommossa in piazza Farnese a Roma (Jpeg) Agenti dei reparti antisommossa in piazza Farnese a Roma (Jpeg)IL CORTEO – Gli scontri sono avvenuti prima che gli antagonisti raggiungessero piazza Campo de’ Fiori, dove era già iniziato l’annunciato sit-in dei No Tav. A i manifestanti contro l’Alta velocità si sono uniti anche circa 300 aderenti ai movimenti per la casa (fra gli striscioni: «Un chilometro di Tav, mille case popolari) e immigrati. In tutto, attorno alla statua di Giordano Bruno, si sono radunati un migliaio di manifestanti, alcuni dei quali esibiscono le maschere di Anonymous. Le varie «anime» della protesta hanno tentato di formare un corteo, ma la polizia lo ha impedito. Al momento si registrano tafferugli con lancio di fumogeni in via dei Giubbonari.

NEGOZI CHIUSI – Paura tra inegozianti di campo de’ Fiori che in mattinata hanno chiuso la maggior parte dei loro esercizi:perfino il tradizionale mercato ortofrutticolo all’aperto nella piazza era più che dimezzato; soltanto 8 i banchi – su un totale di 48 – che hanno deciso di lavorare comunque nonostante il timore che antagonisti e giovani dei Movimenti per la casa potessero concentrarsi nella zona fin dalle prime ore della giornata.

http://roma.corriere.it/

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