Scuola, studenti in piazza contro i tagli Manifestazioni in 80 città, ‘Tempo scaduto’

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Al via una delleprime date di mobilitazione di questo autunno lanciata dall’Unione degli Studenti: “Portiamo in piazza in tutta Italia le vere emergenze sociali del Paese, rivendicando ilrifinanziamento totale dell’istruzione pubblica e del diritto allo studio”. A Roma studenti e immigrati insieme

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Roma, 11 ott. (Adnkronos) – ‘Non c’è più tempo’ è lo slogan scelto dagli studenti che oggi in circa 80 città italiane scenderanno in piazza in massa, in una delle prime date di mobilitazione di quest’autunno lanciata dall’Unione degli Studenti.

“Non c’è più tempo da perdere con le politiche di austerità. Da parte dell’attuale governo non c’è stata nessuna reale inversione di tendenza. Mentre alla scuola pubblica e al welfare vengono destinate poche briciole si sceglie di continuare a sprecare risorse per le spese militari, le politiche di respingimento dell’immigrazione, la tutela di speculatori e dei grandi patrimoni – dichiara in una nota l’Unione degli Studenti – per questi motivi portiamo in piazza in tutta Italia le vere emergenze sociali del Paese, rivendicando il rifinanziamento totale dell’istruzione pubblica e del diritto allo studio”.

 

 

“Da anni ormai sappiamo che il sistema scolastico Italiano è negli ultimi posti di ogni statistica Ocse, sempre più definanziato e provato da 10 anni di politiche di austerità – dichiara Roberto Campanelli, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Studenti – crediamo che un’alternativa esista e possa partire dalle scuole e dalle università di questo Paese”.

A Roma la pioggia non ha fermato il corteo degli studenti partiti da piazza della Repubblica: sono più di mille e si muovono preceduti da un camion che diffonde musica alternativa. Secondo alcuni studenti il corteo dovrebbe concludersi alla cittadella universitaria della Sapienza.

Al corteo si sono uniti anche diversi immigrati che protestano per la mancanza del permesso di soggiorno. ‘Non posso lavorare senza permesso di soggiorno’ si legge su uno striscione realizzato dagli immigrati che gli studenti hanno invitato in prima fila.

http://www.adnkronos.com

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