Roma, sabato di tensione per i black bloc al corteo dei No Tav

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Sos per gli infiltrati “esperti in devastazione” da tutta Europa. Sono in arrivo dalla Grecia e dai Paesi nordici. Alcuni sono già in Valsusa

Dopo il secondo giorno consecutivo di manifestazioni di protesta a Roma, con la prova degli antagonisti, anche sabato il rischio saranno di nuovo i black bloc, i ribelli in nero. La vera prova del fuoco, secondo le forze dell’ordine, sarà la manifestazione No Tav che porterà in piazza antagonisti di varia estrazione, con il rischio concreto di infiltrazioni di estremisti.

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Viene monitorata attentamente la tendopoli allestita in piazza San Giovanni davanti alla Basilica: da lì partirà il corteo diretto a Porta Pia, dove è prevista una Notte Bianca del Dissenso. Molti dei manifestanti di venerdì con i Cobas saranno ancora in piazza dopo aver passato la notte in tenda.

I 5 del “blocco nero” fermati ed espulsi giovedì, due anche con precedenti per terrorismo, sono un campanello d’allarme dei tafferugli che potrebbero scatenarsi durante la protesta dei No Tav, che comprende un’anima dura e violenta. Inoltre è stato trovato e sequestrato anche un furgone vicino all’Università La Sapienza con biglie, manganelli ed estintori. Alcune decine di anarchici, una parte nascosta dietro i cappucci, sono stati intercettati dalla Digos a un chilometro dal corteo.

Città blindata – Misure di sicurezza rafforzate. Camionette di polizia, carabinieri e guardia di finanza già da venerdì mattina presidiano gli snodi importanti della città e i palazzi istituzionali, ministeri compresi. Particolarmente rafforzata la vigilanza alle vie d’acceso al Viminale, Palazzo Chigi, Senato e Quirinale. A questo proposito pannelli di protezione sono state installate davanti ai dicasteri dell’Economia e delle Infrastrutture. Continue bonifiche vengono fatte lungo il percorso del corteo degli antagonisti da San Giovanni a Porta Pia.

Accampati a piazza San Giovanni – Finito il corteo alcuni manifestanti si sono accampati a San Giovanni davanti alla Basilica. Rimarranno tutta la notte in attesa della manifestazione di sabato. E poi prevista una Notte Bianca del dissenso a Porta Pia con teatro di strada ma anche impegno. Vi parteciperanno realtà di centri sociali e occupazioni.

Sos infiltrati, “esperti di devastazione” dall’Europa – Gruppi di black bloc e infiltrati provenienti dal resto d’Europa, alcuni dei quali già attivi in Val Di Susa, pronti a scendere in piazza sabato per mettere a ferro e fuoco Roma. Dopo l’arresto di cinque francesi dei “bloc noir” nella Capitale, il rischio di infiltrati al corteo dei movimenti antagonisti si fa sempre più realistico. Ed a distanza di poche ore, le forze dell’ordine hanno anche arginato la presenza in centro di un nutrito gruppo di anarchici a volto coperto, che si è poi dileguato alla vista degli agenti.

Le informative si susseguono, con ipotesi del rischio di gruppi provenienti da Turchia, Grecia, Spagna e Nord Europa. Una galassia trasversale, già solidale con altri esperti della guerriglia urbana che hanno già consolidato le loro esperienze durante gli scontri alle manifestazioni in Val Di Susa. Secondo la Digos si tratta di sicuro di esecutori: il “braccio” sguinzagliato per eseguire le direttive di una possibile regia. Sabato, per gli investigatori, tutto sarà legato anche ad una questione di numeri, da cui dipenderà una maggiore facilità di isolare gli incappucciati della devastazione, che agiscono solo nella massa.

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