La sfida di Londra: genitori, non sapete educare i figli

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L’agenzia statale britannica che controlla gli standard scolastici e dei servizi attacca la “scarsa responsabilità” mostrata dalle famiglie nel seguire i figli a scuola e nella vita

CORRISPONDENTE DA LONDRA
“Genitori, non sapete educare i figli”
Reuters
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L’educazione dei ragazzi fa schifo e la colpa è soprattutto dei genitori, questo in sostanza è il ruvido verdetto contenuto nel rapporto annuale dell’agenzia statale che controlla gli standard scolastici e dei servizi britannici. Sir Michael Wishaw ha tuonato contro la “scarsa responsabilità” mostrata dalle famiglie nel seguire i figli a scuola e nella vita.

Dal rapporto esce che sei consigli comunali su dieci fanno troppo poco i ragazzi più vulnerabili, ad esempio i 700 mila giovani che crescono in case affette dalla piaga dell’alcol o della droga. Secondo sir Michael però la colpa degli abusi e del fatto che i giovani siano lasciati a loro stessi non è degli amministratori ma è dovuta a un “collasso della società”. Una vera critica sociale: “Certo – ha detto il boss di Ofsted, ”Office for standard in education etc” – che se nei quartieri costruiscono solo sale scommesse e fast-food, la cosa non aiuta particolarmente le famiglie con problemi”. Gli esempi terrificanti non mancano, casi rimasti a lungo sulle pagine dei giornali di bambini picchiati o lasciati morire di fame, passati inosservati tra le maglie inefficienti dell’assistenza sociale.

D’altra parte il rapporto, pur accusando molti uffici di inettitudine, riconosce che gli assistenti sociali hanno il morale “al minimo storico” e la loro professionalità si sta perdendo. Ci sono cose che vengono prima dell’intervento statale, secondo il documento.

Sir Michael fa notare come si stiano frantumando i livelli basilari della società britannica nella sua tradizionale gerarchia: la famiglia che forma e la società che sostiene: “Molti vengono a dirci che è un problema di estrema povertà. Credo che ci sia qualcos’altro. A questi bambini non manca tanto il denaro: mancano genitori che si prendano la responsabilità di crescerli. I bambini soffrono perché non si danno loro delle chiare regole o dei limiti. Nessuno insegna loro la differenza tra un comportamento giusto e uno sbagliato”. Christian Guy, direttore del Centre for Social Justice è completamente d’accordo: “Se non torneremo a riconoscere l’importanza di famiglie stabili, continueremo a usare lo stato per raccogliere i cocci”.

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