Palermo, una superperizia dirà se Giorgio è diventato cieco e sordo per le botte o per geni

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La storia del bambino che ha commosso l’Italia lo scorso agosto

C_2_articolo_1119753_imageppBotte e maltrattamenti oppure una terribile malattia genetica. Adesso è su questo punto che dovrà fare chiarezza una superperizia per Giorgio, il bimbo ricoverato in fin di vita all’ospedale Di Cristina di Palermo lo scorso agosto. Il giudice per le indagini preliminari dopo avere ascoltato i giovanissimi genitori sospettati di essere gli autori delle lesioni che hanno causato al neonato gravi danni cerebrali, ha infatti disposto il nuovo accertamento.

La mamma e il papa di Giorgio hanno prodotto la cartella clinica della nascita del piccolo dove si ipotizza appunto il rischio genetico che lo ha ridotto cieco e sordo. A stabilire se il neonato è stato picchiato oppure no adesso sarà, il prossimo 18 ottobre, una equipe di sette medici dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania. Intanto la storia del piccolo continua a commuovere tutta l’italia, sono stati in migliaia a farsi avanti, con un dono, una telefonata, una mail raccolti dal personale del Di Cristina. Ad aprire la gara di solidarietà per Giorgio, subito dopo il ricovero, è stato un imprenditore milanese. I genitori indagati per maltrattamenti, restano al momento a piede libero, loro hanno sempre negato ogni accusa.
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