La Concordia sta lentamente emergendo I tecnici: «Ci vorranno dodici ore»

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E con tre ore di ritardo è partita l’operazione di recupero
Trentasei cavi d’acciaio imbragano il relitto

Le operazioni di salvataggio
Le operazioni di salvataggio

Con tre ore di ritardo, è in corso l’operazione del cosiddettoparbuckling, la rotazione della Costa Concordia con la quale si tenterà di raddrizzare la nave naufragata il 13 gennaio del 2012, vicino alle coste dell’isola del Giglio, nell’arcipelago toscano. Secondo i tecnici della società, la Titan-Micoperi, che sta effettuando l’operazione di recupero ci vorranno dodici ore per completare la rotazione del relitto.

 

36 CAVI DI ACCIAIO – La Concordia è imbragata con 36 cavi di acciaio con un tiro iniziale di 60 tonnellate. Ogni incremento di tiro equivarrà a circa 10 tonnellate. Il primo movimento dovrebbe verificarsi a breve e sarà monitorato con le apparecchiature e per mezzo di telecamere subacquee. Per riportare in piedi lo scafo i cavi dovranno essere tirati di circa 21 metri, 3,5 metri per ogni ora in modo da effettuare un’azione costante ma non pericolosa per la struttura della nave.

RISARCIMENTO DALLA COSTA? – «Credo che ci siano tutte le condizioni per una richiesta di danni ambientali». Così il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, a margine di un incontro in Bocconi a Milano, sulla possibilità che il ministero, dopo aver accertato i danni provocati dal naufragio della Concordia, avanzi una richiesta di risarcimento nei confronti della Costa, la compagnia di crociere proprietaria dell’imbarcazione.

http://www.corriere.it/

 

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