Milano, ecco i nuovi treni del metrò Saranno comodi e a basso impatto

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Il nuovo treno rosso della Atm

La produzione negli stabilimenti dell’Ansaldo a Reggio Calabria. Obiettivo: i primi 14 treni in servizio prima di Expo

Il nuovo treno rosso della Atm
Il nuovo treno rosso della Atm

I nuovi treni del metrò di Milano stanno nascendo negli stabilimenti dell’Ansaldo a Reggio Calabria. È lì che tra poco sarà pronto il prototipo che verrà sottoposto alla prima ispezione del ministero (dovrebbe essere in ottobre). Se il treno passerà l’esame, la nascita dei nuovi metrò potrebbe avvenire anche in anticipo rispetto ai programmi, con una prima consegna per il giugno del 2014 e il primo viaggio a settembre. Ecco, gli ispettori in arrivo da Roma si troveranno di fronte un treno come quello che si vede nel primo rendering filtrato in questi giorni: un treno molto «vestito» rispetto a quelli in servizio fino a oggi. Un treno tutto rosso.

 

TECNICI IN MISSIONE IN CALABRIA – Il lavoro in corso in queste settimane in Calabria viene seguito passo dopo passo da manager e ingegneri dell’Atm (Alberto Pianta, Claudio Palastanga e Alberto Zorzan). È questa squadra che va «in missione» almeno una volta al mese per seguire il progetto, verificarne l’evoluzione e avere (se necessario) la possibilità di intervenire «in corso d’opera». Finora le verifiche certificano il rispetto dei programmi. E alimentano una certezza: i primi 14 nuovi treni saranno in servizio sulla linea 1 prima dell’Expo.
Ogni treno sarà composto da 6 carrozze e potrà trasportare 1.230 passeggeri. Treni moderni per comfort, assistenza ai passeggeri e alimentazione «ecologica» che permette il recupero dell’energia. Per l’intera commessa, 30 treni, l’Atm ha aperto un mutuo da 209 milioni con la Banca europea per gli investimenti. Il Comune copre questo mutuo con una garanzia, ma nel contratto tra la Bei e l’Atm sono state inserite alcune clausole collegate alla situazione economica dell’azienda. Quella fondamentale, affinché Atm possa ricevere i finanziamenti dalla banca, è quella di mantenere il bilancio in attivo. Il livello di stabilità economica richiesto è però più approfondito: il management dell’azienda dovrà mettere a punto anche un bilancio semestrale.

ASSESTAMENTO DEI CONTI NEL 2014 – Condizioni così stringenti hanno anche un riflesso sulla situazione economica dell’azienda nel più ampio contesto di un momento in cui le casse dell’azionista, il Comune, affrontano una necessaria e ininterrotta necessità di spending review. Perché se alcune valutazioni dicono che anche nel 2013 l’Atm potrebbe chiudere il bilancio in linea con gli anni precedenti, e cioè con un piccolo attivo, l’operazione «nuovi treni» porterà comunque nuovi costi, che dovrebbero aggirarsi sui 17-18 milioni di euro. Così, nel 2014, sarà necessario un assestamento dei conti per poter rispettare il contratto del mutuo con la Bei.

http://milano.corriere.it/

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