Benzina annacquata e prezzi truccati Denunce e sequestri

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PERUGIA – Caccia alle truffe di Ferragosto, ai furbi del mese delle vacanze. A chi senza scrupoli danneggia gli automobilisti, che già con sforzi notevoli stanno andando in villeggiatura, attraverso benzina annacquata o non corrispondente ai prezzi pubblicizzati nei cartelloni lungo le principali strade per le ferie.

di Michele Milletti

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Nell’ambito di controlli predisposti a livello nazionale, anche la guardia di finanza dell’Umbria si è mossa nei confronti di distributori e pompe di benzina. La situazione che emerge prevede due irregolarità accertate in undici controlli e altre tre situazioni ancora in fase di definitivo accertamento ma in cui qualcosa di non perfettamente corretto i finanzieri hanno sicuramente trovato.

Per quanto riguarda le irregolarità accertate, in un caso la Gdf ha provveduto alla denuncia di un gestore di benzina dal momento che è stata rilevata frode nei confronti degli automobilisti. Nel corso di controlli rivolti in particolare ar riscontrare l’effettivo quantitativo di carburante erogato, la qualità dei carburanti e il rispetto degli obblighi in materia di trasparente informazioni sui prezzi, i finanzieri hanno così accertato che uno degli undici distributori controllati ingannava sistematicamente gli automobilisti. Al punto che sono state contestate violazioni di carattere penale, dunque decisamente pesanti.

Quella in Umbria rientra nelle undici denunce complessive in tutta Italia. Nell’altro caso, la Gdf riferisce di una segnalazione alla camera di commercio per aver superato i limiti di tolleranza fra la quantità di carburante pagato e quella effettivamente versata. «La normativa in materia – spiegano dalla Finanza – fornisce delle soglie di tolleranza entro le quali non è prevista la contestazione ma una segnalazione alla camera di commercio».
In altri tre casi invece le fiamme gialle dell’Umbria hanno riscontrato irregolarità in riferimento ai prezzi reclamizzati nella cartellonistica, diversi e non rispondenti rispetto a quelli poi effettivamente presenti alle pompe.

I sequestri. Nell’ambito degli undici controlli attuati dalla guardia di finanza, si è arrivati anche al sequestro di due pistole erogatrici di carburante dal momento che è stato accertato un funzionamento irregolare, tendente così a svantaggiare il consumatore al momento di inserire la benzina nella propria vettura.

http://www.ilmessaggero.it

 

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