Umbria: Marini, centrale unica 118 migliora servizio emergenza sanitaria

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(ASCA) – Perugia, 8 lug – ”I cittadini comprendono che cio’ che abbiamo realizzato, con la costituzione della centrale unica del numero di emergenza 118, va in direzione del rafforzamento e miglioramento del servizio di emergenza sanitaria”.

Catiuscia Marini
Catiuscia Marini

E’ quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta a Perugia alla presentazione della nuova centrale unica regionale, presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alla sanita’, Franco Tomassoni, ed il direttore regionale alla sanita’, Emilio Duca. La Governatrice ha ringraziato tutto il personale che opera nel servizio 118 ed anche i sindaci di Perugia, Terni e Foligno, che ospitavano in precedenza le sale operative, ”per aver contribuito con spirito di cooperazione alla realizzazione di un nuovo ed importante tassello del processo di riorganizzazione del sistema sanitario regionale”. ”Non siamo ancora usciti dalla ”notte difficile’ – ha proseguito – per la sostenibilita’ e la tenuta economica del nostro sistema sanitario, ma questo non ci ha impedito e non ci impedisce di proseguire in una azione di qualificazione e razionalizzazione della sanita’ pubblica regionale.

Avere un servizio unico di 118 rappresenta un elemento di grande civilta’, perche’ consente ad ogni cittadino in una situazione di drammatica emergenza di poter contare su una risposta sanitaria basata sull’appropriatezza e sicurezza.

Senza che si chieda allo stesso cittadino di fornire prima dell’intervento la sua carta di credito, come purtroppo avviene in altri sistemi sanitari anche europei”. Marini ha fatto riferimento alla cooperazione avviata con la Regione Marche per la definizione di un accordo che entro il prossimo anno potra’ garantire anche all’Umbria il servizio di elisoccorso, mentre si stanno avviando contatti anche con la Regione Lazio per cio’ che riguarda la possibilita’ di accordi di cooperazione sanitaria nelle aree di confine tra le due regioni.”Il vero salto di qualita’ e di civilta’ sara’ comunque la realizzazione del numero europeo unico 112 di emergenza, perche’ grazie ad esso sara’ esteso per tutti i cittadini di ogni Paese d’Europa un servizio moderno – ha concluso – e capace di rispondere cosi’ all’esigenza di sicurezza in ogni parte del nostro continente”. Di ”percorso unitario e condiviso” per la realizzazione della centrale unica regionale ha parlato l’assessore alla sanita’, Franco Tomassoni, che ha sottolineato come non vi siano, soprattutto in una regione piccola come l’Umbria, ”tante sanita’ locali, ma una sola sanita’ regionale che vogliamo difendere nel suo carattere pubblico ed universalistico”.

pg/mpd

http://www.asca.it

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