Papa Francesco a Rio, caos sicurezza. Disinnescato un ordigno ad Aparecida

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RIO DE JANEIRO – Un bagno di folla ha creato una situazione di rischio per l’auto con a bordo il Papa più volte bloccata. Una situazione di estremo pericolo, che si è ripetuta più volte durante il tragitto, complice la scelta di Francesco di non usare l’auto blindata e di lasciare i finestrini aperti per stringere le mani dei fedeli. Ad un tratto, nel momento di maggior rischio, la security è entrata nell’auto, «blindando» in qualche modo Francesco e allontanando – anche con rudi spinte se non veri e propri schiaffi – i fedeli, pericolosamente ammassati all’auto. Giunto davanti alla Cattedrale, il Papa ha infine cambiato vettura salendo sulla jeep bianca inviata da Roma. Un foglio di plexiglas lo protegge dalla pioggerellina che ha iniziato a scendere.

Gmg: Papa in Cattedrale,scende da auto sale su jeep
ASSALTATA L’AUTO DEL PAPA
Momenti di apprensione durante il trasferimento in auto di Papa Francesco dall’aeroporto di Rio alla residenza presidenziale. L’auto è stata bloccata più volte dalla folla che le si assiepava intorno, senza alcuna delimitazione con transenne. I gendarmi hanno avuto problemi a tenere a freno l’assalto dei fedeli. Una volta giunto alla Cattedrale di Rio de Janeiro, Jorge Bergoglio è subito salito su una jeep bianca scoperta per salutare i pellegrini nel centro della città.

TROVATO ANCHE UN ORDIGNO La polizia brasiliana ha disinnescato un ordigno esplosivo artigianale ad Aparecida, dove il Papa si recherà mercoledì. Lo hanno reso noto fonti della sicurezza, precisando che l’ordigno è stato trovato in un bagno del santuario.

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“ERRORI MA NESSUNA PAURA” “Il segretario di Francesco, don Alfred Xuereb, era preoccupato, il Papa no, anzi ha lasciato che don Alfred riprendesse lo scompartimento vuoto”. Il portavoce della Santa Sede racconta così il caos della sicurezza brasiliana, con il Papa che è rimasto bloccato tra la folla durante il trasferimento dall’aeroporto al palazzo presidenziale. “E’ stato fatto qualche errore. Ma non voglio drammatizzare. Non c’era il senso di qualcosa di drammatico”, ha continuato.

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