M5S, sit in pro Grillo in piazza Montecitorio: “I nostri valori non si discutono”

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I sostenitori del leader del Movimento 5 Stelle si sono dati appuntamento davanti alla Camera dei deputati per manifestare. “Beppe il megafono, noi la voce in Movimento”, lo striscione che hanno esposto gli attivisti. E aggiungono: “Non è un redde rationem, né una marcia. Siamo qui per manifestare il nostro affetto”

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Beppe il megafono, noi la voce in Movimento”. E’ il lungo striscione che è comparso in piazza Montecitorio dove oggi si sono dati appuntamento i sostenitori di Beppe Grillo per ribadire il loro sostegno al leader e, dicono, “ai parlamentari a 5 Stelle”. Un assembramento che durerà tutta la giornata e che arriva al termina di una delle vicende più difficili per il gruppo: la decisione di espellere la senatrice critica Adele Gambaro e affidare alla rete la ratifica della decisione.

La manifestazione è pacifica“, scrivono gli organizzatori del Meet Up del Lazio, “Non è un redde rationem, né uno show down in stile western, né una marcia su Montecitorio. Siamo qui per manifestare il nostro affetto a Beppe Grillo e ai nostri deputati e senatori. Il fatto che vi sia aria di dissidenza dev’essere considerato quasi accidentale”. Nel manifesto su Facebook si leggono anche alcune indicazioni su come rispondere alla stampa in merito ai problemi degli ultimi giorni: “Ai giornalisti che saranno in piazza, ci raccomandiamo di rispondere con garbo, con cortesia questa semplice frase, se provocati su eventuali dissidenti: “Chi non mantiene il rispetto per i cittadini e per gli elettori è fuori del M5S, sia esso attivista, consigliere, deputato o senatore. I valori del M5S non si discutono“.

Gli attivisti ribadiscono che scendono in piazza anche per difendere le prese di posizione del leader:  ”Se ci riusciamo, diciamo che Grillo non ha parlato male del Parlamento ma ne ha solo denunciato la condizione degenerata. Anche Scalfaro, ex presidente, anche autorevoli giornalisti ne denunciavano lo svilimento ma nessuno ha osato obiettare. Le parole di Grillo invece sono state strumentalizzate”. La preoccupazione degli organizzatori poco prima della manifestazione era quella di preparare i partecipanti : “In soldoni, cerchiamo di sminuire i problemi, liquidare con una risata le ipotesi di scissione, accogliere con uno sbadiglio e una scrollata di spalle le previsioni di fine del Movimento. Se la piazza è gremita come dovrebbe essere, basta rispondere indicando la gente: “A me sembra che il Movimento sia vivo e vegeto e che goda di ottima salute, a lei?”. Poi ovviamente ognuno risponda come vuole o ritiene opportuno ma non reagisca alle provocazioni”.

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