Detenuto vuol vedere i suoi cani

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L’appello di un cecinese di 37 anni recluso nella struttura di San Gimignano. Il provveditore delle carceri: «Legittimo, ma è un problema»

Detenuto chiede di poter vedere i suoi cani
Detenuto chiede di poter vedere i suoi cani

CECINA. Dopo il via libera ai cani negli ospedali per andare a trovare i proprietari ammalati, è possibile pensare anche ai migliori amici dell’uomo in visità nelle carceri per portare conforto ai loro padroni detenuti?

«È già abbastanza difficile, viste le condizioni dei penitenziari, riuscire a garantire gli incontri con i familiari, figurarsi quelli con gli animali domestici…». È la riflessione del provveditore delle strutture di reclusione della Toscana, Carmelo Cantone, dopo che il nostro giornale ha rilanciato l’appello di Paolo Pierucci, il cecinese di 37 anni recluso del carcere di San Gimignano (Siena) che impossibilitato a vedere i suoi due cani, ha chiesto che i detenuti possano essere visitati dai propri animali domestici anche dietro le sbarre.

IL PRECEDENTE Livorno, il cane fa visita al padrone in carcere  – Foto

«Nel vuoto normativo sull’argomento – ha spiegato Cantone – nulla toglie che questa strada sia in certi casi percorribile, e quella di poter vedere il proprio cane è senz’altro una richiesta legittima da parte di un recluso. Ma resta il problema della logistica: pensare, in caso, al necessario allestimento di apposite aree attrezzate per cani all’interno dei penitenziari, quando gli stessi hanno in larga parte enormi legati al sovraffollamento degli ospiti umani, e non solo, rende questa proposta allo stato impraticabile per moltissimi istituti. Bisogna comunque riconoscere che talvolta, visite del genere sono avvenute, sia pure in casi isolati».

Uno di questi, alcuni anni fa, è avvenuto proprio in Toscana, al carcere fiorentino di Sollicciano: un noto calciante, Roberto Guadagnolo, pose il problema dell’accesso degli animali in carcere a titolo affettivo proprio perché desiderava rivedere il suo cane; i vertici del penitenziario valutarono la richiesta, e poichè non esistevano impedimenti legali, consentirono la visita.

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