Bollette, sforbiciata da 500 milioni Imprese, 5 miliardi per il credito

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Oggi semplificazione e decreto anticrisi. Rinvio per l’occupazione

di Olivia Posani

di Olivia Posani
Roma, 15 giugno 2013 –  SFORBICIATA da 500 milioni l’anno sulle bollette elettriche per famiglie e imprese. Acquisti a tassi dimezzati per le aziende che vogliono rinnovare i loro macchinari. Fondo sblocca cantieri da due miliardi.

Il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato (foto Imagoeconomica)
Il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato (foto Imagoeconomica)

Credito aggiuntivo per 50 miliardi grazie al rifinanziamento del fondo centrale di garanzia, che fornisce ossigeno alle imprese. Il Consiglio dei ministri di questo pomeriggio non si occuperà del pacchetto lavoro, rinviato di una decina di giorni per studiare meglio le coperture e concludere il confronto con le parti sociali, ma porterà comunque con sé una serie di misure per rimettere in moto il Paese. Ad annunciare i capitoli fondamentali del decreto «del fare» è stato il ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato: «Si tratta di più soldi e più credito alle piccole imprese, ammodernamento dei beni strumentali, bollette meno care e quindi più soldi in tasca di cittadini e imprese».

Con il prossimo decreto, ha spiegato il ministro, «ci concentreremo nel riattivare il circuito del credito a favore degli investimenti delle imprese e sulla riduzione delle bollette elettriche grazie a minori oneri impropri e rendite». Misura molto attesa, visto che, lo ricorda la Coldiretti, le bollette delle famiglie sono cresciute dell’11,2% tra la metà 2011 e la fine del 2012. Inoltre la Cassa depositi e prestiti «metterà a disposizione cinque miliardi di credito agevolato, a un tasso dimezzato rispetto a quello di mercato, per le imprese che acquisteranno nuovi macchinari, fino a 2 milioni di euro». Verrà anche rafforzato il fondo centrale di garanzia. Il fondo, garantisce Zanonato, ha risorse sufficienti per tutto l’anno, ma «è già previsto un cospicuo rifinanziamento che consentirà di attivare credito aggiuntivo per circa 50 miliardi». Ci sarà poi una raffica di micro semplificazioni.

RISCHIA di far discutere quella che abroga una norma del 2006 in base alla quale l’appaltatore risponde in solido con il subappaltatore sul versamento delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali e assicurativi per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Sono poi previste il rilascio di certificazioni sui titoli di studio in lingua inglese e semplificazioni sul cambio della residenza e del domicilio che varranno automaticamente anche ai fini della tassa sui rifiuti. Se la pubblica amministrazione non sbrigherà le pratiche nei tempi previsti, il responsabile rischia di pagare una multa di 4mila euro. Solo stasera sapremo, invece, se verrà affrontato anche un provvedimento di legge, che spazia da Fisco a lavoro, da privacy ad ambiente. Così come sapremo se nel provvedimento rientra una revisione più buonista di Equitalia. Si sta lavorando per evitare l’esproprio della prima casa, a meno che non si tratti di immobili di lusso. Per tutti gli altri, l’agente della riscossione può procedere al recupero coattivo solo se il debito supera i 50mila euro, mentre la soglia oggi è di 20mila euro.

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