Alemanno contestato a Garbatella “Fuori i fascisti”, interviene la polizia

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Durante una passeggiata elettorale. Qualche urla e slogan anche durante la sosta al bar “dei Cesaroni”. Il sindaco: “Pensate di intimorirmi con questa buffonata?”. E Storace attacca: “Teppisti rossi, sgherri di Marino”. Ma il presidente del municipio: “Per 5 anni ha maltrattato il quartiere”. E il Comitato Alemanno: “Fatto gravissimo”

Garbatella, momenti della contestazione ad Alemanno
Garbatella, momenti della contestazione ad Alemanno

Al grido di ‘Fuori i fascisti da Garbatella’ alcune persone hanno contestato il sindaco di Roma Gianni Alemanno in tour elettorale nel quartiere ‘rosso’ della Capitale. Il sindaco non si è sottratto al confronto. “Pensate di intimorirmi con questa buffonata?” ha replicato continuando il suo giro tra i negozianti in via Caffaro. Ha anche visitato un oratorio dove era atteso e la scuola San Filippo Neri in via delle Sette Chiese.

Poi una seconda contestazione è scoppiata durante la visita al bar “dei Cesaroni” e al Roma Club, altro storico set dei Cesaroni e dove si erano giĂ  recati pochi giorni fa il candidato sindaco del centrosinistra, Ignazio Marino, insieme a Matteo Renzi. Ed è a questo punto che è intervenuta la polizia. Finito il tour, Alemanno ha lasciato il quartiere accompagnato da qualche urlo: “Sei un fascista” e “Roma libera”.

“I teppisti rossi contestano Alemanno alla Garbatella. Ora si capisce perchĂ© Marino non vuole confronti. Lascia la “sfida” ai suoi sgherri”. Così commenta su twitter Francesco Storace, leader de La Destra e alleato del sindaco uscente.

Anche Andrea Catarci, presidente del municipio XI – a cui appartiene il territorio della Garbatella – ha commentato l’episodio: “Il sindaco sempre piĂą sconfitto e alla disperata ricerca di voti prova a bussare alle porte di alcuni commercianti di Garbatella, dopo che ha maltrattato questo quartiere per cinque anni. I danni arrecati a questo territorio come nel

resto della cittĂ  sono scolpiti in noi e malgrado il tentativo surreale di farsi vedere a tre giorni dalle elezioni porterĂ  a ratificare la sfiducia nei ballottaggi verso il centrodestra, giĂ  chiaramente espressa al primo turno”.

La reazione del Comitato Alemanno: “Quanto accaduto alla Garbatella è un fatto gravissimo. Un’aggressione vergognosa al sindaco Alemanno da parte di gruppi di attivisti dei centri sociali mentre svolgeva i suoi incontri sul territorio con i cittadini. Un clima di tensione e di odio da parte di chi vuole fomentare gli animi in questo ultimo scorcio di campagna elettorale. Tra questi anche esponenti ed eletti della sinistra estrema, la stessa sinistra alleata con il candidato Marino. Impedire a un cittadino, a maggior ragione al sindaco in carica, di esprimersi liberamente e confrontarsi con i cittadini è la vera forma di fascismo”.

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