Omicidio a Ostia, 30enne accoltellata Era in una pozza di sangue vicino lo scooter

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Alessandra Iacullo (foto Proto)

Si scava nella vita sentimentale di Alessandra Iacullo: nel cellulare, forse, il nome dell’assassino. Sabato mattina l’autopsia

Alessandra Iacullo (foto Proto)
Alessandra Iacullo (foto Proto)

OSTIA – Una giovane di 30 anni, Alessandra Iacullo è stata accoltellata e uccisa a Dragona, in via Riserva del Pantano nell’entroterra di Ostia, sul litorale romano. L’omicidio è avvenuto nella tarda serata di giovedì in una stradina buia dove viveva . La donna è stata trovata in una pozza di sangue, con ferite al collo e al braccio, vicino al suo scooter con il casco poco lontano. La polizia municipale, allertata da alcuni passanti che avevano soccorso la ragazza, è intervenuta, in un primo momento pensando a un incidente. I pm hanno disposto l’autopsia e ipotizzano, al momento, il reato di omicidio volontario.

INUTILE IL RICOVERO –Dopo che la donna è stata trasferita, già priva di vita, all’ospedale di Grassi di Ostia, il personale medico ha constatato le ferite dovute all’azione di una arma da taglio. Sulla vicenda indaga la Squadra Mobile di Roma diretta da Renato Cortese.

Alessandra Iacullo, accoltellata a Ostia

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SCIENTIFICA AL LAVORO – Sul luogo del ritrovamento, via Riserva del Pantano 78, la Polizia scientifica è al lavoro per rintracciare tutti quegli elementi utili all’indagine. Gli agenti, in particolare, stanno ricontrollando l’area dove è stato rinvenuto il corpo alla ricerca del coltello con cui è stata ferita a morte alle braccia e al collo. Al vaglio degli investigatori anche la borsa e il cellulare della donna, trovati accanto al cadavere.

PM DISPONGONO L’AUTOPSIA – La Procura di Roma ha disposto l’autopsia che sarà eseguita sabato mattina. Secondo quanto si è appreso a piazzale Clodio gli inquirenti della Procura di Roma hanno affidato la consulenza tecnica ma al momento non viene tralasciata alcuna pista investigativa. L’indagine è affidata al procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e al pubblico ministero Paola Filippi, i quali procedono per il reato di omicidio volontario contro ignoti.

(Foto Faraglia)

LA VITA SENTIMENTALE – Al vaglio degli inquirenti la sua vita sentimentale. Non è chiaro, infatti, se avesse una relazione stabile con qualcuno. Gli investigatori stanno ascoltando parenti e amici della vittima per indagare anche sui suoi ultimi contatti.

IL CELLULARE – Potrebbe, infatti, essere nascosta nel telefonino la chiave per risolvere il giallo. In queste ore gli investigatori tenteranno di ricostruire i contatti della vittima per capire con chi avesse appuntamento in un luogo isolato e di campagna. A quanto si è appreso, finora nessuna delle persone interrogate, aveva avuto notizie di lei dal tardo pomeriggio di giovedì.

 

La strada dell’omicidio (Foto Faraglia)

ULTIME CHIAMATE – In particolare, chi indaga sta analizzando le ultime telefonate per capire se nella serata la giovane donna avrebbe dovuto incontrare qualcuno in via Riserva di Pantano.

NEGOZIO DI ANIMALI – La donna era originaria a Dragona, periferia sud ovest della Capitale, e viveva in via Riserva del Pantano. Secondo quanto si è appreso, la trentenne romana gestiva un negozio di animali sempre a Dragona. In passato aveva anche fatto la baby sitter. La giovane è descritta da tutti gli amici e parenti come una «ragazza tranquilla» e non risulta che nell’ultimo periodo avesse un fidanzato stabile.

Redazione Roma online

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