Imu, Alemanno la toglie a 376 mila famiglie romane. Arriveranno le lettere?

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La campagna elettorale di Gianni Alemanno si arricchisce di proposte ad effetto con l’annuncio dell’abolizione dell’Imu sulla prima casa. Riguarderà un terzo dei romani. La polemica si accende immediatamente, per il centrosinistra si tratta “solo di promesse elettorali“.

alemannoAlemanno, sembra che abbia imparato la lezione da Silvio Berlusconi. Per conquistare il Campidoglio solletica i cittadini della Capitale proprio dove sono più sensibili.

“Abbiamo deliberato l’esenzione totale dall’Imu sulla prima casa per 376 mila famiglie, il 36% del totale“, così racconta il sindaco.

Con una città in cui si fa fatica a distinguere le antiche rovine della Roma imperiale da quelle della Roma di Alemanno, dove l’antica Via Appia per il suo manto stradale assomiglia a molte strade del centro, il sindaco uscente fa l’annuncio ad effetto. E lo fa dopo aver applicato l’aliquota più alta d’Italia.

Dove prenderà i soldi? A domanda risponde: “dal lavoro di revisione catastale che abbiamo concluso su oltre 200 mila immobili di pregio a Roma che erano censiti come case popolari”. Secondo i suoi conti l’operazione frutterà 116,2 milioni di euro che saranno dirottati per “esentare dall’Imposta sulla prima casa le famiglie che hanno un reddito Isee di 15 mila euro l’anno“.

Ignazio Marino bolla l’iniziativa come uno spot elettorale. “Dopo aver fatto pagare ai cittadini romani l’aliquota Imu più alta d’Italia – dice il candidato del centrosinistra –  sia per la prima che per la seconda casa, Alemanno ora si pente e promette di toglierla a migliaia di famiglie. Alleggerire la pressione fiscale sui romani è una priorità che richiede anche la riforma del catasto, competenza del Parlamento. Insieme agli altri sindaci mi batterò per una rapida approvazione della necessaria revisione del calcolo degli indici. Dalla giunta di centrodestra, oltre alle forte pressione fiscale, ereditiamo anche un debole contrasto all’evasione. Le aliquote Imu fissate dal Campidoglio necessitano urgentemente di una revisione e di un adeguamento alle reali capacità contributive dei cittadini romani”.

Ma Alemanno è sicuro di sé e spiega che con due delibere di giunta la cosa è praticamente fatta. Gli rispondeAlessandro Onorato, lista Marchini, “si tratta di pubblicità ingannevole perché solo l’assemblea capitolina potrebbe approvare una misura del genere, e non lo ha fatto”.

Anche Ileana Argentin non risparmia le critiche alla boutade del sindaco. “Ormai spara numeri a caso”, dice la deputata Pd che fa due conti chiedendo al sindaco “come fa a dire che le famiglie esonerate saranno 376.000 se i criteri sono così stringenti”.

Secondo i Caf Cgil il reddito Isee può risultare inferiore al reddito da lavoro. Le entrate reali, infatti, si riducono in relazione ai figli a carico e alla presenza nel nucleo familiare di invalidi o di disoccupati.

Per l’Argentin “significherebbe che a Roma esistono oltre un milione di cittadini ai limiti della soglia della povertà, una situazione simile a quella di Nuova Delhi che Alemanno, invece, ha sempre negato in tutti questi anni visto che ha aumentato a dismisura le aliquote comunali sulla prima casa”.

Anche Alfio Marchini entra nella polemica: “Ora se con un altro piccolo sforzo ci spiega nel dettaglio come pensa credibilmente di raggiungere l’equilibrio di bilancio 2013 capiremo dove finisce la propaganda della sua proposta e dove inizia la realtà”.

Per farla bene, ora Alemanno dovrebbe scrivere (come ha fatto Berlusconi e magari a spese nostre) alle 376 mila famiglie comunicando loro la notizia. Ma presto… manca solo un mese alle elezioni.

A circa 4 anni dalla sua elezione a sindaco di Roma, accompagnata dal saluto romano dei suoi fan al Campidoglio, la conta degli insuccessi e degli scandali e delle figuracce è talmente nutrita che è finita in un dizionario enciclopedico.

Non farà certamente male alla salute leggere la sintesi delle attività di Alemanno contenuta nel “Il libro nero di Alemanno” (Castelvecchi Rx), scritta da Ella Baffoni, giornalista de “l’Unità”.

http://www.vitadidonna.org

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