“Voilà”, il tutorial che parla LIS

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“Voilà”, il tutorial che parla LISPrendi una ragazza dalle idee chiare, Lucia Dal Negro, lasciale condurre studi di campo sull’innovazione sociale e sul business inclusivo fino a fondare un centro di progettazione, De-LAB, e diventare il referente italiano del network internazionale sul business sostenibile “BOP”.

di Nadia Galliano

«Ogni video è pensato e realizzato assieme a persone sorde e ha come obiettivo quello di spiegare una tecnica, o un processo, traducendo contemporaneamente le indicazioni dell’esperto in LIS (Lingua Italiana dei Segni)- racconta Lucia- Lo stesso approccio si può applicare ad altri settori, rappresenta un volano di comunicazione innovativa per imprenditori che vogliano differenziarsi.» Fare la differenza: è questa la chiave di volta che Lucia, inserita nella lista delle 86 female founders da tenere d’occhio secondo Wired e Girls in Tech, ha deciso di seguire nel suo percorso.

«Volevo creare un tutorial sulla bellezza che potesse raggiungere un pubblico più ampio: nelle comunità dei disabili questo tema non viene quasi mai affrontato eppure può essere utile per rafforzare l’autostima.» La reazione del mercato all’innovazione sociale però continua a dare segni contraddittori: «L’interesse c’è ma anche tanta paura. Si aspetta che siano altri a sviluppare questi progetti per poi accodarsi.

Una delle nostre prossime sfide sarà cercare di replicare il progetto Voilà pensando a settori diversi, dalle videoricette alle videodegustazioni per un pubblico integrato. E creare un portale che possa contenerle tutte.» Le idee ci sono, la preparazione pure. Serve un ultimo ingrediente: imprenditori che non abbiano (più) paura.

http://sociale.corriere.it

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