Svizzera. Occhio ai falsi sordi

I truffatori chiedono di firmare una petizione e poi offerte in denaro che però non arriveranno mai alla Federazione svizzera dei sordi o altre istituzioni a loro sostegno. L’invito è di segnalare i truffatori alla Polizia

0
139 Numero visite
PUBBLICITA

Attenzione ai finti sordi.

È l’appello che lancia la Federazione svizzera dei sordi alla vigilia della vacanze estive. “Come ogni anno in questo periodo, persone senza scrupoli si aggirano nelle città svizzere, sui trasporti pubblici e nei centri commerciali fingendo di essere sordi”, scrive la Federazione in una nota odierna. “Con il pretesto di firmare una petizione, presumibilmente per una buona causa, queste persone chiedono poi offerte in denaro che non arriveranno mai alla Federazione svizzera dei sordi o a qualsiasi altra istituzione che sostiene realmente le persone sorde. Si tratta di una truffa!”, mette in guardia la Federazione.

PUBBLICITA

La Federazione svizzera dei sordi è certificata ZEWO e segue regole molto severe nel campo della raccolta fondi. Ad esempio, “quando organizza azioni di porta a porta o stand in luoghi pubblici per trovare nuovi donatori a sostegno dei suoi progetti, la Federazione svizzera dei sordi non solo dispone di tutte le autorizzazioni necessarie, ma espone il suo logo ufficiale in modo ben visibile sia sugli stand che sugli abiti del personale presente, che dispone anche di tessere di riconoscimento che possono essere presentate su richiesta”. Inoltre, la Federazione svizzera dei sordi non raccoglie firme e non accetta né chiede denaro in contante durante le sue campagne.

La Federazione invita dunque la popolazione a essere vigile e chiede alle persone che sono avvicinate da falsi sordi, o che li vedono in azione, di chiamare la Polizia e di segnalarli. La Polizia è a conoscenza di questo agire ed è l’istituzione preposta per intervenire correttamente. Per informare il maggior numero possibile di persone su queste truffe, la Federazione svizzera dei sordi ha pubblicato anche sui suoi social media un video di sensibilizzazione su questo tema.

 

Notizia