“Audible”, il football americano per sordi in un documentario

Su Netflix una storia di formazione incentrata sull’esperienza di Amaree e dei suoi compagni di liceo, che si apprestano a passare dall’adolescenza all’età adulta

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Candidato al premio Oscar come miglior cortometraggio documentario, “Audible” di Matthew Ogens è un film targato Netlix che, in 38 minuti, racconta la storia di Amaree McKenstry, un atleta sordo della statunitense Maryland School for the Deaf, e dei suoi migliori amici alle prese con le difficoltà dell’ultimo anno di liceo e con la futura realtà del mondo esterno degli udenti.

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Redazione Redattore Sociale

Amaree, unico sordo in famiglia, ha perso l’udito all’età di tre anni, a seguito di una meningite. Comunica attraverso la lingua dei segni e usa l’impianto cocleare per ascoltare la musica, che ha il potere di calmarlo e rilassarlo, anche se non riesce a sentire le parole delle canzoni. Oggi Amaree è un esponente di punta della squadra di football americano della scuola che, grazie alla grande coesione tra i giocatori, ha all’attivo una lunga serie di vittorie con avversari sia sordi che udenti.

Durante gli incontri, Amaree non riesce a sentire le grida e le ovazioni del pubblico, ma solo le vibrazioni. In compenso, lui e i suoi compagni di squadra, abituati a usare il senso della vista, riescono ad avere una visione del campo più efficace rispetto agli avversari udenti. Ma a renderli imbattibili è soprattutto lo spirito di gruppo e l’energia che infondono sul campo da football.

“Audible”, però, non è solo un documentario sul mondo dello sport, è soprattutto una storia di formazione incentrata sull’esperienza di Amaree e dei suoi compagni di liceo, che si apprestano a passare dall’adolescenza all’età adulta. Con la consapevolezza che lì, nel mondo di fuori, come sordi incontreranno una serie di difficoltà e di ostacoli che alla Maryland School gli vengono risparmiati. I ragazzi sono però ancora traumatizzati dal ricordo di un loro amico, morto suicida dopo aver lasciato il liceo per sordi per iscriversi in una scuola normale, dove si è trovato a fare i conti con la solitudine e il bullismo degli altri alunni. Sullo sfondo anche la vicenda familiare del protagonista e il suo rapporto con il padre, che lo ha abbandonato da bambino, anche perché incapace di gestire il rapporto con la sua disabilità. Una relazione che l’uomo sta pazientemente provando a ricostruire con suo figlio, nel tentativo di recuperare i tanti anni perduti.

Insomma, “Audible” è una storia di sconfitte e di vittorie, dove appare chiaro però che il futuro è ancora tutto da scrivere. (A. P.)

(La recensione è tratta dal numero di aprile di SuperAbile INAIL, il mensile dell’Inail sui temi della disabilità)

 

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