Abbiamo bisogno di leader impegnati e non di “autorità sordomute”, chiede Mons. Epalza

0
856 Numero visite

“La violenza distrugge tutto. Ora arrivano le elezioni per il Sindaco, il Consiglio, l’Assemblea e il governo regionale, e Buenaventura ha bisogno di dirigenti impegnati. Non di quelli che adesso dicono di venire a prendere le nostre difese.

Buenaventura2Questo non è servire il popolo, ma saccheggiare il popolo. Quindi vi chiedo di non vendere il vostro voto per soldi”. Così si è espresso il Vescovo di Buenaventura (Colombia) parlando ai fedeli ieri, domenica 25 gennaio. Sua Ecc. Mons. Héctor Epalza Quintero, P.S.S., ha ricordato anche che il porto di Buenaventura è il luogo più violento e più povero della Colombia.
Secondo la nota pervenuta a Fides da una fonte locale, è stato ricordato che l’anno scorso (19 febbraio) era stato proprio il Vescovo a organizzare la marcia per la pace sotto lo slogan “Sotterrare la violenza per vivere con dignità”, alla quale aveva partecipato l’intera città di Buenaventura e che aveva provocato l’intervento delle autorità del governo centrale per risolvere le necessità più urgenti.
A quasi un anno dall’iniziativa, Mons. Epalza ricorda: “Avevo detto al Presidente della Colombia che a Buenaventura c’erano più di mille sordomuti da assistere, fra tanti altri gruppi della popolazione. Ma mi sono accorto che le autorità locali sono anch’esse sordomute”, alludendo alle promesse non mantenute sulla salute, la pubblica istruzione e la sicurezza e in modo particolare i giovani.
Le elezioni regionali in Colombia si svolgeranno nel prossimo ottobre e già i candidati si stanno muovendo per fare promesse alla popolazione. Ma la situazione critica del porto di Buenaventura non è cambiata dall’anno scorso (vedi Fides 9/06/2014) e la violenza cresce sempre di più (vedi Fides 20/01/2015). (CE) (Agenzia Fides, 26/01/2015)

http://www.fides.org

Newsletter