Transcense trasforma il cellulare in un traduttore per i sordi

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carlo lavalle

Farsi capire dai sordi è possibile con un’app, senza bisogno di conoscere la lingua dei segni. Come si chiama? Transcense, ed è in grado di tradurre la voce in testo scritto sul cellulare, in tempo reale. E’ stata realizzata da tre giovani laureati, Thibault Duchemin, Pieter Doevendans e Skinner Cheng, che hanno lanciato una campagna sul sito di crowdfunding Indiegogo. L’obiettivo è raccogliere 25.000 dollari chiedendo direttamente fondi al popolo di Internet che può contribuire al progetto anche con piccole quote di denaro.

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L’intenzione del team di Transcense è quella di mettere le persone con gravi problemi di udito e sordità, che rappresentano il 5% della popolazione mondiale, in condizione di superare gli ostacoli di una conversazione di gruppo. Non è sufficiente, infatti, in questa circostanza, aver sviluppato la capacità di leggere le labbra dell’interlocutore.

Durante una riunione, una cena di famiglia e, in genere, quando più individui parlano contemporaneamente, chi è sordo ha grosse difficoltà a distinguere i discorsi. E’ qualcosa che Skinner Cheng e Thibault Duchemin, in particolare, hanno potuto verificare attraverso la loro esperienza personale. Il primo, infatti, è sordo dall’età di due anni mentre il secondo è figlio udente con genitori affetti da sordità.

Come impedire, si sono chiesti i ragazzi, l’esclusione dei disabili uditivi facilitando la partecipazione ad una discussione collettiva e la comunicazione? Avere degli interpreti, o ingaggiare dei professionisti, non sempre è possibile e può essere molto costoso.

Per risolvere il problema, allora, è stata ideata Transcense. La piattaforma funziona utilizzando i microfoni distribuiti su tutti i cellulari, dotati dell’applicazione, per catturare ogni singola voce che un sistema è in grado di riconoscere per trasformarla istantaneamente in linguaggio scritto sullo schermo del soggetto che ascolta.

Il software consente anche di identificare la persona che parla con una pallina di diverso colore in modo che si sappia chi e cosa dice. Di più, l’app permette al non udente di rispondere tramite una voce digitalizzata e avvertire i presenti quando vuole prendere la parola.

Transcense – sviluppata nell’ambito di un programma promosso da Boost VC , un acceleratore di start-up della Silicon Valley – per ora è disponibile solo per dispositivi Android. I finanziamenti raccolti tramite crowdfunding serviranno a produrre una versione iOS e web.

Per i sordi, attualmente, è disponibile un’app come SpeechTrans che permette di telefonare senza parlare o di comunicare faccia a faccia con una sola persona eliminando la necessità del linguaggio dei segni. A breve, arriverà sul mercato anche Motionsavy , un’applicazione per tablet, che sfrutta la tecnologia di riconoscimento gestuale di Leap Motion per convertire il codice comunicativo della comunità Usa dei non udenti in testo o voce.

http://www.lastampa.it

 

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