Nebraska, cane e donna sordi comunicano con il linguaggio dei segni

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Claudia Audi Grivetta

«Un animale disabile ha poche possibilità di essere adottato». Tracie Pfeifle, volontaria del rifugio Humane Society di Grand Island, nel Nebraska, parla chiaro e sa che la storia di Rosie ha davvero dell’incredibile. Rosie è un pit bull femmina di tre anni nata sorda. I suoi precedenti proprietari si sono sbarazzati di lei che aveva bisogno di maggiori cure e attenzioni rispetto ad un cane normo dotato. Quando Rosie è arrivata al rifugio, la sua condizione e la mancanza di addestramento avevano creato fra lei e il mondo una spessa barriera fatta di silenzio e di solitudine. Fino al giorno in cui Tracie, compreso l’handicap della cagnolina, si è armata di pazienza e determinazione ed ha iniziato ad insegnarle una sorta di linguaggio dei segni perché potesse interagire con l’uomo e, magari un giorno, essere adottata.

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Piccoli passi

“Il primo comando è stato un pollice in su che stava per “brava”. Dopo un po’ ha capito che stavamo comunicando con lei. In seguito le abbiamo insegnato comandi semplici come “seduta”, “giù”, “ferma”, “camminare” e “fuori”. Pochi concetti che però l’hanno fatta uscire dal suo ’guscio’”, racconta Tracie emozionata ad una tv locale. “E’ stato semplicemente straordinario vederla sbocciare e diventare un cane. Non penso che sapesse come esserlo prima”. Quattro mesi dopo Rosie è una cagnolona vivace, curiosa e giocherellona a cui manca solo una casa e l’affetto costante di un compagno di cammino.

VIDEO: Rosie capisce il linguaggio dei sordi

“Lei mi capisce”

A quel punto entra in scena la futura padrona di Rosie, Cindy Koch, anch’essa affetta da sordità. Un legame immediato il loro, un aiuto reciproco che forse difficilmente avrebbero trovato altrove. Inoltre Cindy aveva sempre voluto un cane sordo. “Perché? Perchè io lo sono e sapevo di poter entrare davvero in contatto con lei, sapevo che sarei stata in grado di capire esattamente quello che prova”, spiega Cindy mentre Rosie le si accoccola sulle gambe. “Voglio insegnarle il linguaggio dei segni e il modo in cui le persone sorde comunicano”, aggiunge Cindy. “E’ un cane intelligente, sono certa che imparerà in fretta”.

twitter@fulviocerutti

 

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