Mandela, la beffa in tv: il traduttore per sordi “era impostore”

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“Si è limitato a volteggiare le mani per aria”, ha commentato Cara Loening, direttrice della ‘Sign Language Education and Development’ di Città del Capo, “Siamo indignati”

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Città del Capo (Sudafrica), 11 dicembre 2013  – Ha tradotto nella lingua dei segni i discorsi con cui Barack Obama e Raul Castro, Jabob Zuma e Ban ki-moon, hanno onorato la memoria di Nelson Mandela al memorial di Johannesburg, in piedi accanto agli oratori. Ma la comunità dei sordi ha denunciato che quell’uomo era solo un impostoreche per qualche misterioso motivo è riuscito a guadagnare il palco e a vivere due ore di celebrità in mondovisione. (GUARDA IL VIDEO)

310x0_1386761733314_large_131211_001357_to101213est_8510“Si è limitato a volteggiare le mani per aria”, “sembrava che stesse scacciando le mosche dalla faccia e dalla testa”, ha commentato Cara Loening, direttrice della ‘Sign Language Education and Development’ di Città del Capo. “Siamo indignati”, ha aggiunto, sottolineando che nemmeno le organizzazioni che hanno accreditato gli interpreti conoscono il nome dell’impostore che aveva al collo un pass.

Irritazione è stata espressa anche dalla portavoce della Federazione Sordi del Sudafrica, Delphin Hlungwane, per la quale l’uomo scelto “non ha interpretato nulla, non ha usato neppure un gesto della lingua dei segni, stava solo gesticolando in aria”.

L’incidente ha colpito non solo la comunità sudafricana, ma anche le miglia di sordi in tutto il mondo che hanno seguito la cerimonia in televisione e che hanno confermato che “non stava usando nessun tipo di linguaggio dei segni”, ha aggiunto la Hlungwane. In tanti hanno scritto “chiedendo cosa stesse facendo quell’uomo lì”, ha riferito la Loening, “è veramente imbarazzante”.

Nessun commento finora dagli organizzatori, così come dall’emittente Sabc che ha trasmesso l’evento in diretta. I media sudafricani hanno riferito che l’”impostore”, un uomo robusto di colore, aveva già offerto i suoi dubbi servigi a una conferenza dell’African National Congress svoltasi lo scorso anno a Mangaung.

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