Hong Kong, la chiusura dell’Anno della Fede “porterà nuovi frutti per i fedeli”

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La diocesi si prepara a celebrare la solennità di Cristo Re nell’Hong Kong Stadium: previste le testimonianze dei giovani che hanno partecipato alla GMG di Rio e quelle di volontari e donatori. Il vicario generale spiega: “Stiamo pianificando un servizio stabile di sostegno ai senza tetto. L’amore e la fede non possono mai essere separati”.

HONG_KONG_-_Anno_FedeHong Kong (AsiaNews/SE) – Insieme alla Chiesa universale, anche i cattolici di Hong Kong celebreranno il prossimo 24 novembre – solennità di Cristo Re – la chiusura dell’Anno della Fede. La cerimonia conclusiva dell’evento voluto da Benedetto XVI si terrà all’Hong Kong Stadium e sarà composta da testimonianze, riflessioni e infine una messa solenne. In occasione della chiusura, inoltre, verrà comunicato il tema del prossimo anno diocesano.

Il presidente della Commissione ad hoc per l’Anno della Fede, il vicario generale della diocesi p. Dominic Chan Chi-ming, descrive la giornata del 24: “La prima parte dell’evento vedrà una serie di testimonianze da parte di coloro che hanno vissuto gli avvenimenti cattolici del 2013. Parleranno i giovani che hanno partecipato alla Giornata mondiale di Rio de Janeiro e i non udenti del Collegio Notre Dame. Inoltre, i volontari e i benefattori della diocesi”.

Secondo il sacerdote “la fede e l’amore non possono essere separati. La fede cattolica si esprime al suo meglio quando diventa servizio a favore dei bisognosi. Va sottolineato che quest’anno, per la prima volta, il governo di Hong Kong ha tracciato i dati sulla povertà del Territorio: ebbene, noi viviamo insieme a circa 1,3 milioni di persone che non hanno i mezzi per condurre una vita dignitosa. La Chiesa ha l’obbligo di occuparsi di queste persone”.

In quest’ottica, la diocesi sta cercando di lanciare – insieme alla Società di san Vincenzo de Paoli – un servizio di pasti regolari per i senza tetto: “Al momento solo la Caritas e un paio di parrocchie svolgono questa funzione. Dobbiamo trasformarlo in un impegno permanente, anche perché è uno dei modi migliori per dimostrare che la fede è anche azione. La chiusura dell’Anno della Fede è il momento adatto per lanciare nuovi frutti per la nostra Chiesa”.

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