Stati Uniti. Mamma parla a gesti!

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Tuo figlio piange e tu non capisci perché? Il pianto può essere dovuto a tanti motivi ma se il bambino ha tra gli 8 mesi e i 2 anni, possiamo ipotizzare che il pianto sia dovuto alla frustrazione di non riuscire a comunicare… sa di cosa ha bisogno ma non sa ancora dirlo a parole.

Dott.ssa Mariateresa Papaccio

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Un’idea interessante ci viene dagli Stati Uniti: Nancy Cadjan, educatrice e mamma di due bimbi, ha pubblicato “Mamma parla con me” (Cairo Editore), la prima guida completa al linguaggio dei segni come aiuto alla comunicazione tra madre e bambino. La lingua dei segni (in Italia LIS, negli Stati Uniti ASL) è il linguaggio dei sordomuti ma può essere un valido strumento di comunicazione anche per chi non ha problemi di sordità.Oggi questo metodo viene utilizzato negli asili americani e monitorato dalla American Academy of Pediatrics.

Dalle ricerche risulta che i bambini di due anni che hanno utilizzato il linguaggio dei segni abbiano un vocabolario più ampio e frasi più elaborate: una comunicazione efficace stimola maggiormente il ragionamento e l’apprendimento nei più piccoli.

Alcune precisazioni per chi voglia provare ad utilizzare il linguaggio dei segni: l’età d’inizio dell’uso dei segni è tra gli 8-11 mesi (il bambino ha capacità psicomotorie adeguate); i segni vanno usati sempre in combinazione con l’espressione verbale corrispondente; cominciare con 3 o 4 segni per iniziare e poi procedere gradualmente in base alla capacità di memorizzazione e associazione del bambino. In ultimo, attenzione a non provocare voi delle frustrazioni ulteriori, nessun metodo seppur scientifico produce per tutti lo stesso risultato, perciò buona “sperimentazione” sempre senza esagerare!

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