Belvedere proibito per disabili, Comune condannato

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Ass.Coscioni,amministrazione Sperlonga dovrà abbattere barriere

I disabili non riescono ad accedere ad uno dei luoghi più suggestivi della costa laziale e il Tribunale di Latina condanna il comune di Sperlonga per discriminazione. A darne notizia l’Associazione Coscioni.

Con un’ordinanza il Tribunale di Latina “ha condannato il Comune di Sperlonga per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità a causa della presenza delle barriere architettoniche che impediscono alle persone con ridotta o impedita capacità motoria di accedere a Piazza Fontana e al Belvedere Circeo”, informa l’Associazione. “Il Comune è stato condannato a compiere entro sei mesi tutta una serie di opere al fine di rimuovere le barriere architettoniche -aggiunge l’associazione- In particolare l’amministrazione comunale dovrà installare un ascensore, rimuovere i dissuasori, rifare la pavimentazione, eliminare due marciapiedi, creare un passaggio largo almeno un metro e mezzo, creare nuovi posti auto per persone con disabilità e rifare completamente la segnaletica. In pratica questa ordinanza impone al Comune di ridisegnare completamente lo spazio pubblico nei pressi e all’interno della Piazza e del Belvedere”.

“E’ la seconda condanna per condotta discriminatoria emessa nei confronti del Comune di Sperlonga ottenuta grazie all’impegno e alla tenacia di Edward von Freymann, Giuseppe Di Lelio e dell’Associazione Luca Coscioni. Ci appelliamo al Sindaco affinché le opere indicate dal Tribunale di Latina vengano realizzate nei tempi prefissati, ossia entro sei mesi”, dichiara l’avv. Alessandro Gerardi, Consigliere Generale dell’Associazione Luca Coscioni.

“Per proseguire con sempre maggiore efficacia è necessario il contributo di tutti, cui chiediamo di segnalare sull’ App, “No Barriere”, le barriere architettoniche e sensoriali ancora non rimosse dalla pubblica amministrazione”, aggiunge Rocco Berardo, avvocato e coordinatore delle iniziative sulla disabilità dell’Associazione Luca Coscioni.

 

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