Firenze. Voucher per taxi e Ncc a disabili e persone fragili che devono evitare i bus

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L’intervento del Comune è anche mirato ad alleggerire il carico dei mezzi pubblici

Un buono sconto per far prendere ad anziani, donne incinta, disabili e forse anche a medici e studenti un taxi o un Ncc. Così da alleggerire il carico su bus e tramvie. Di fronte a numeri del contagio che ricominciano a incutere timori Palazzo Vecchio accelera sulla ripartizione del fondo-trasporti per i soggetti fragili stanziato dallo Stato a fine 2020. Sono 765 mila euro che andranno spesi entro giugno 2021 ma l’idea del Comune è partire subito.

Entro febbraio criteri e regole di utilizzo dei voucher, a marzo bando per le domande, ad aprile via al progetto. E il conto alla rovescia per un servizio che si stima potrà riguardare 7-8 mila persone a Firenze può ora scattare.

L’operazione forse avrebbe fatto comodo anche prima, sia ad anziani e disabili sia alle categorie dei taxi e delle vetture a noleggio con conducente (Ncc), provatissime dalla crisi della pandemia.

Adesso ci siamo. Il governo alla fine del 2020 ha stanziato le risorse per i Comuni che ne avessero fatto richiesta da utilizzare come voucher per cittadini in stato di bisogno che usano taxi e Ncc. Il Comune ha chiesto e ottenuto uno stanziamento che vale 765 mila euro. Ci lavorano l’assessore allo sviluppo economico Federico Gianassi e l’assessora al sociale Sara Funaro. Gianassi ha iniziato gli incontri con i rappresentanti di taxi e Ncc. Silfi sarà partner esecutivo del progetto. Come funzionerà? Il fine della misura del governo è promuovere l’utilizzo di trasporti “alternativi” nel periodo dell’emergenza sanitaria per gli utenti più fragili.

Due gli obiettivi: evitare l’assalto al trasporto pubblico da parte di categorie più deboli e offrire un’occasione di lavoro a taxi e Ncc piegati dalla crisi. Quali potrebbero essere i soggetti interessati? Gli uffici comunali sono al lavoro. Over 70, persone affette da disabilità (da stabilire in che percentuale), soggetti in terapia salva-vita, donne in gravidanza. Palazzo Vecchio sta valutando se è possibile inserire anche medici, infermieri, tecnici sanitari operanti in strutture ospedaliere. E c’è una riflessione in corso anche sugli studenti.

La norma nazionale stabilisce che l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto, pari al costo della corsa fino ad un massimo del 50% della corsa e non oltre 20 euro. Come arriveranno i soldi? Palazzo Vecchio potrebbe distribuire una carta, probabilmente elettronica, su cui per i soggetti beneficiari verranno “caricati” i soldi. Si ipotizza al momento massimo 100 euro a testa da spendere via via purché su tratte dentro i confini di Firenze e chiamando le centrali radio taxi o Ncc fiorentine. “Siamo al lavoro per utilizzare a breve questo nuovo strumento che può offrire un aiuto in più per la mobilità di fasce di popolazione che meritano particolare attenzione e protezione, che consente di aumentare gli spostamenti in sicurezza e che peraltro sostiene anche categorie del servizio pubblico oggi in grande difficoltà per la crisi” rivendica Gianassi.

“Grazie a questa iniziativa anziani e disabili potranno avere un’ulteriore risposta per muoversi in città. Sono tra le fasce più colpite dall’emergenza Covid e ora più che mai sono al centro del nostro sistema di welfare” aggiunge Funaro.

 

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