Diversamente Disabili: “grazie, professor Poggiali!”

0
1.756 Numero visite

Il Team dei Diversamente Disabili si è allenato lunedì 12 agosto con il due volte campione del mondo Manuel Poggiali. La giornata di apprendimento è avvenuta tra i cordoli del Mugello, dove si terrà l’ultima tappa del Trofeo Di.Di.

Manuel Poggiali al Mugello con Team Di.Di..jpg_650

Quando si parla di forza di volontà, sacrificio e passione sfrenata per le due ruote, non può che venire in mente il Team dei Diversamente Disabili. Si è parlato a lungo di questi piloti che hanno subito amputazioni o gravi menomazioni ma che non si sono fatti fermare, continuando a fare ciò che più amavano: andare in moto. In concomitanza con Bridgestone Cup, si corre il Trofeo “Diversamente Disabili”, in cui i piloti del Di.Di. gareggiano con i piloti normodotati. Grazie al loro aiuto, la Lady Polita Onlus ha un sostegno in più per aiutare nella riabilitazione la giovane Alessia Polita, che ha perso l’uso delle gambe a causa di un incidente a Misano durante le qualifiche del CIV, classe Stock 600.

IMPORTANTE GIORNATA AL MUGELLO

Pochi giorni fa, come vi avevamo annunciato, il Team Di.Di. ha avuto la grande occasione di allenarsi in pista sul circuito toscano con il due volte campione del mondo Manuel Poggiali.

Il sanmarinese ha dichiarato, riguardo a questa esperienza: “Condividere il box con questi piloti è un’esperienza entusiasmante. Hanno una grande forza e la trasmettono anche a chi gli sta vicino. Scendono in pista per ritrovare la loro “normalità”, ma non solo: cercano anche i risultati e hanno sempre l’occhio al cronometro!” sottolinea l’insegnate del giorno riminese.

 

NON È MAI TROPPO TARDI PER COMINCIARE A… STUDIARE DA PILOTI

Dopo un’intensa e proficua giornata, tutti i piloti, dai più esperti ai “novellini” della pista, sono stati più che soddisfatti del risultato ottenuto, soprattutto perché proprio al Mugello si terrà l’ultima gara del Trofeo, nel fine settimana del 5 e 6 ottobre. Commenta il presidente dell’Associazione Di.Di., nonché pilota e leader della classe 600, Emiliano Malagoli: “Ho conosciuto Manuel Poggiali proprio qui al Mugello lo scorso anno e mi ha dato dei consigli utilissimi per guidare al meglio nonostante la protesi. Da allora Manuel viene spesso a vedere le nostre gare e una volta ha provato in pista anche una moto con i comandi adattati! Oggi ci sta aiutando a far interpretare il Mugello a molti ragazzi artolesi, alcuni dei quali non hanno mai girato in pista.”

ESPERIENZA MEMORABILE

Questa particolare occasione è stata colta anche da diverse new entry che non avevano ancora avuto modo di provare a salire in sella alle loro nuove moto modificate (provate a Misano anche dal nostro tester)“Ho comprato la moto due settimane fa, ma fino a oggi non sapevo se sarei riuscito a guidarla con tutti i comandi a sinistra. Non portavo la moto da tre anni e in pista non ero mai andato… Oggi, da disabile, un sogno è diventato realtà”, racconta Giovanni Febo, quarantaduenne di Messina, che ha perso il braccio destro in un incidente sul lavoro.

Sergio Di Santis, che ha perso il braccio sinistro sette anni fa, dice: “Questa mattina mi hanno fatto provare prima sul circuito del ‘Mugellino’, che riproduce il tracciato in piccolo. L’ingresso nella pista ‘vera’ è avvenuto poco dopo, in un contesto molto tranquillo, perché avevano riservato un turno a noi neofiti”.

Chi moriva dalla voglia di tornare in pista era Fabrizio Felicioni, ventottenne vincitore del Trofeo Interforze che ha dovuto subire un delicato intervento per riattaccare il braccio sinistro lesionato in un incidente. Nonostante la moto avesse tutti i comandi spostati sulla destra, il rientro del giovane pilota tra i cordoli è stato un successo: “Stanotte non ho dormito per l’emozione! L’adrenalina che ho provato tornando a girare qui è indescrivibile. Grazie agli amici che mi hanno sostenuto per farmi tornare in pista… temevo di non riuscire più a guidare!”

A girare con i piloti più esperti, Luca Raj e Enrico Mariani, altre tre novellini: Cristian Fassi, che ha perso la mobilità ai piedi a causa di un’ischemia al midollo osseo che lo obbliga a camminare con le stampelle, era in sella alla sua Ducati 1098; il padovano Massimo Ferrari, impossibilitato nell’uso di un braccio a causa di un incidente stradale; e il quarantaduenne di Genova, Andrea Capurro, invalido al 70% per un’atrofia alle gambe.

Dopo l’intensa giornata di allenamento i piloti del Di.Di si fermano per la pausa estiva, per poi tornare a girare in pista il 7 e 8 settembre, assieme alla Coppa Italia sul circuito romano di Vallelunga.

http://www.motociclismo.it/

Newsletter