Disabili e lavoro, il Covid non ferma la Trattoria degli Amici: “Riapriamo, non ci arrendiamo”

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I tavoli sono apparecchiati, i grembiuli allacciati e i bicchieri lucidati.

Dopo circa tre mesi di stop a causa della pandemia, la Trattoria degli Amici, nel cuore di Roma, tornerà a sfoggiare i suoi piatti ai clienti più affezionati.

Un progetto della Comunità di Sant’Egidio, nato nel 1991, che ha visto la luce nel ’92, per dare lavoro e dignità ai ragazzi con disabilità motorie e mentali. Abile, Idoneo, Capace? Hanno scritto dietro le loro magliette. E la risposta è semplice, Amico, come recita il fronte della loro divisa. E c’è chi, come Maurizio, sommelier della trattoria, lavora in questa avventura sin da quando è nata. “Sono 29 anni che sto qui”, dice orgoglioso.

“E’ un lavoro che possono fare tutti quanti, anzi le persone con difficoltà motorie lavorano anche di più, non si tirano indietro”. Tanta la felicità della ripartenza, dopo lunghi mesi difficili trascorsi a casa, e tanta attesa nel rivedere i clienti molto amati.

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di Camilla Romana Bruno

 

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