Viaggio virtuale nei musei italiani fin dal primo giorno di quarantana. Luoghi d’arte straordinari, per certi aspetti persino inattesi per il loro splendore, e in massima parte sconosciuti ai più.  Bello, anzi bellissimo.

Però, il viaggio non è per tutti. Una iniziativa ci ha, dunque, particolarmente colpito nella finalità: consentire a chi ha disabilità di poter usufruire del materiale che sta viaggiando sul web.  Trattasi, in sostanza, di una sorta di “museo tattile allargato su tutta la Rete”.

La proposta nasce dal “Museo Tattile Statale Omero di Ancona” che promuove un’edizione speciale della “Biennale Arteinsieme, cultura e culture senza barriere” e che invita tutti i musei ad adottare iniziative digitali accessibili alle persone con disabilità.  Il messaggio è semplice in sé: consentire loro di utilizzare i canali social.

I modi individuati sono molteplici: dai video con sottotitoli per le persone sorde alle descrizioni audio per le persone non vedenti, o magari immagini con descrizione scritta, o audio per le persone non vedenti, e ancora testi chiari e ad alta leggibilità per le persone con disagio mentale.

Va detto che anche grazie anche alla collaborazione del MiBACT l’invito è stato ampiamente diffuso a tutte le realtà museali italiane. Il materiale realizzato sta iniziando ad affluire e chi vuole può indirizzarlo all’email artesieme museoomero.it  e tutto viene costantemente condiviso e pubblicato nella pagina Facebook Biennale Arteinsieme.

Ad oggi hanno risposto all’appello la Pinacoteca di Brera di Milano, la Certosa e museo nazionale di San Martino di Napoli, l’Archivio di Stato di Ancona, i Musei civici di Palazzo Buonaccorsi di Macerata, Il Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Da umbri ci piacerebbe riuscissero ad aderire anche la Galleria Nazionale dell’Umbria, il Polo Museale e chi vorrà e potrà delle nostre bellissime realtà museali.

Nel caso, saremo ben lieti, davvero, di darne notizia su Vivo Umbria.

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