Lavoro, comitato disabili: Mura, “Nuove misure per l’occupazione”-Regione Autonoma della Sardegna

0
745 Numero visite

Virginia-Mura-121-300x200“Facilitare l’inserimento lavorativo dei disabili, anche attraverso l’erogazione di servizi più efficienti: è uno degli obiettivi della Regione”.

L’ha detto l’assessore del Lavoro, Virginia Mura, nel corso del Comitato regionale del Fondo per l’occupazione dei diversamente abili, riunitosi a Cagliari per discutere le azioni e gli strumenti a favore dell’inserimento lavorativo di soggetti con disabilità. L’assessore Mura ha sentito i rappresentanti sindacali, delle associazioni dei disabili e datoriali, e ha illustrato le modalità di attuazione del Fondo per il 2015, gli interventi previsti e i relativi criteri. “Il fondo – ha precisato l’assessore – è stato istituito per adempiere a una norma nazionale che ha stabilito precisi vincoli entro i quali la Regione può intervenire, prevedendo misure premiali affinché le imprese possano incontrare più agevolmente il mondo dei disabili”.

Tra le priorità emerse dalla riunione c’è la revisione delle linee guida di attuazione di alcuni degli strumenti previsti dal Fondo, in particolare i tirocini e gli incentivi all’assunzione. Gli strumenti hanno avuto poca efficacia negli anni passati, anche a causa della gestione frammentata delle politiche del lavoro, ripartite tra la Regione e le Province.

“I disabili – ha evidenziato l’assessore Mura – sono senz’altro la categoria che più di tutte ha risentito della crisi. Vogliamo facilitare l’inserimento lavorativo di questa fascia di persone anche attraverso l’erogazione di servizi più efficienti, la presa in carico dei soggetti, la corretta profilazione, e favorire in questo modo il matching con le aziende”.

Il punto di partenza resta la riforma dei Centri servizi per il lavoro, che “dovrà tenere conto delle specifiche esigenze dei lavoratori diversamente abili, iscritti nelle liste della legge 68/99, e correggere le inefficienze che si sono manifestate fino a oggi e che hanno prodotto – ha precisato l’assessore – un allontanamento di queste persone dal mercato del lavoro. Seppur nei limiti previsti dal legislatore nazionale, la Regione può comunque intervenire a favore dei disabili con strumenti aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal Fondo, rivolti a promuovere la formazione dei lavoratori e l’adeguamento delle loro competenze”. Ultimo aggiornamento: 19.06.15 Invia l’articolo Stampa l’articolo Condividi su: 19.06.15 – mercato del lavoro Lavoro, comitato disabili: Mura, “Nuove misure per l’occupazione” Ascolta la notizia CAGLIARI, 19 GIUGNO 2015 – “Facilitare l’inserimento lavorativo dei disabili, anche attraverso l’erogazione di servizi più efficienti: è uno degli obiettivi della Regione”.

L’ha detto l’assessore del Lavoro, Virginia Mura, nel corso del Comitato regionale del Fondo per l’occupazione dei diversamente abili, riunitosi a Cagliari per discutere le azioni e gli strumenti a favore dell’inserimento lavorativo di soggetti con disabilità. L’assessore Mura ha sentito i rappresentanti sindacali, delle associazioni dei disabili e datoriali, e ha illustrato le modalità di attuazione del Fondo per il 2015, gli interventi previsti e i relativi criteri. “Il fondo – ha precisato l’assessore – è stato istituito per adempiere a una norma nazionale che ha stabilito precisi vincoli entro i quali la Regione può intervenire, prevedendo misure premiali affinché le imprese possano incontrare più agevolmente il mondo dei disabili”. Tra le priorità emerse dalla riunione c’è la revisione delle linee guida di attuazione di alcuni degli strumenti previsti dal Fondo, in particolare i tirocini e gli incentivi all’assunzione. Gli strumenti hanno avuto poca efficacia negli anni passati, anche a causa della gestione frammentata delle politiche del lavoro, ripartite tra la Regione e le Province.

“I disabili – ha evidenziato l’assessore Mura – sono senz’altro la categoria che più di tutte ha risentito della crisi. Vogliamo facilitare l’inserimento lavorativo di questa fascia di persone anche attraverso l’erogazione di servizi più efficienti, la presa in carico dei soggetti, la corretta profilazione, e favorire in questo modo il matching con le aziende”. Il punto di partenza resta la riforma dei Centri servizi per il lavoro, che “dovrà tenere conto delle specifiche esigenze dei lavoratori diversamente abili, iscritti nelle liste della legge 68/99, e correggere le inefficienze che si sono manifestate fino a oggi e che hanno prodotto – ha precisato l’assessore – un allontanamento di queste persone dal mercato del lavoro.

Seppur nei limiti previsti dal legislatore nazionale, la Regione può comunque intervenire a favore dei disabili con strumenti aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal Fondo, rivolti a promuovere la formazione dei lavoratori e l’adeguamento delle loro competenze”.

http://www.adnkronos.com/

Newsletter