Da Nord a Sud (e viceversa) in handbike…

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Strade e destini che s’incrociano e si passano il testimone. I protagonisti di due grandi avventure estive saranno Pietro (37 anni) e Samuel (15 anni), che percorreranno due “cammini” (tra i 600 e i 700 km ciascuno) che li porteranno, il primo dal Piemonte e il secondo dalla Sicilia, a percorrere tutta l’Italia a forza di braccia… e di cuore.

di Simone Fanti

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Il primo ha negli occhi Roma, il secondo come meta l’Expo. Pietro Scidurlo, di Somma Lombardo, è una “vecchia” conoscenza di questo blog (leggi il suo racconto) persona in sedia a rotelle che ha percorso, in hand-bike, quattro volte il cammino di Santiago scrivendo una guida per persone con disabilità. In previsione dell’anno giubilare annunciato da papa Francesco per il 2016, si è messo in testa di creare un itinerario accessibile lungo la via Francigena. Il primo tratto che verrà testato, dal colle del Gran San Bernardo fino a Roma, lo vedrà impegnato dal 10 luglio fin verso la fine di agosto. «L’anno prossimo sarà la volta del percorso che da Bari (là dove s’imbarcavano i pellegrini per la Terra Santa) conduce alla Capitale – spiega Scidurlo -. Prima di riuscire a produrre una guida dettagliata come quella del Cammino di Santiago dovrò lavorare molto, però conto di fornire ai pellegrini con disabilità una prima traccia già in autunno»

Guarda la video intervista a Pietro Scidurlo

SloWeekend del 19 aprile
SloWeekend del 19 aprile

Scidurlo ha fondato l’associazione Freewheels con l’intento di fornire a chi vuole percorrere i cammini, gli strumenti adatti: «Grazie a donazioni stiamo costruendo una flotta di carrozzine adattate – in bella mostra alla giornata Sloways di Biella il 18 aprile ce n’erano una decina – che presteremo a chiunque si voglia addentrare lungo i percorsi. Sono sedute manuali, sedie a motore o tandem che consentono di percorrere anche sterrati e stradine più impervie a chiunque. da soli o accompagnati».

Dall’altro capo d’Italia c’è invece un 15enne siracusano Samuel Marchese intenzionato a risalire lungo la penisola con un gruppo di ragazzi con disabilità per giungere all’Expo di Milano (guarda il video) . «Il gruppo che parteciperà all’iniziativa è piuttosto numeroso – racconta il padre Giuseppe Marchese – saremo una trentina di persone di cui 12 con disabilità (sette con disabilità motorie, due non vedenti, un non udente e due ragazzi con autismo). Lungo il percorso ci affiancheranno atleti olimpionici e o paralimpici. L’intenzione è di partire il giorno dopo la giornata mondiale del rifugiato, quindi il 21 giugno da Siracusa per arrivare a Milano il 13 luglio e dimostrare così che ogni sogno è realizzabile».

«Lo slogan dell’Expo è “Il cibo è vita, la vita è gioia” – spiega Samuel – ed è proprio prendendo spunto da questo claim che ci siamo posti l’obiettivo di far capire a tutti che la vita può sempre essere una gioia anche se si deve affrontare con qualche difficoltà in più: la diversità è davvero l’unica cosa che ci accomuna tutti, Tutti siamo diversi e ognuno nella sua diversità può e deve interagire nella società, ma affinché ciò possa realizzarsi è necessario abbattere le barriere (sia architettoniche, che mentali), che sono le sole a creare il muro d’isolamento fra noi e gli altri».

Ma affinché il progetto Sicilia Expo 2015 di Samuel si realizzi, è necessario che «lungo il percorso ci siano persone disposte ad alloggiarci e darci una mano – chiosa Marchese – per il momento abbiamo solo 3 mila euro in cassa, un po’ pochi per arrivare a Milano».

http://invisibili.corriere.it

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