A Motodays 2015 tutti in moto, con i Di.Di. e Solidarietà Bikers

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La settima edizione della manifestazione romana è stata un successo anche per l’Associazione Diversamente Disabili. La gioia più grande è stata far risalire in moto ragazzi con problemi agli arti inferiori dopo anni di inattività. Ma le iniziative sono state molteplici: anche i non vedenti hanno provato le gioie della moto, con Solidarietà Bikers. Foto e video dell’evento

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di Giuseppe Cucco

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Motodays 2015 si è appena concluso, l’edizione di quest’anno ha fatto segnare il record di presenze, sono infatti ben 145.100 i visitatori che hanno affollato i padiglioni della fiera romana nei quattro giorni della manifestazione. Molto soddisfatti anche i ragazzi della Onlus Di.Di. che per l’occasione si sono resi disponibili a dare ai motociclisti disabili che volessero riprendere le due ruote per circolare su strada tutte le informazioni sugli esami delle patenti A speciali, sui corsi di guida in pista e su tutti gli appuntamenti sportivi di questi piloti “speciali”. I Diversamente Disabili hanno anche organizzato conferenze a tema e test ride, che hanno permesso ad alcuni ragazzi con problemi agli arti inferiori di risalire in sella dopo anni. Nella gallery trovate alcune foto dei ragazzi della Onlus alla manifestazione romana (ma anche delle iniziative dell’associazione Solidarietà Bikers, che ha permesso a molte persone non vedenti di provare le gioie della moto da passeggeri, ma anche quelle della guida col quad!).

 

MADRINA D’ECCEZIONE AI MOTODAYS 2015

È stata la madrina dei Di.Di. Annalisa Minetti, in compagnia di Fabrizio Frizzi, ad inaugurare la settima edizione dei Motodays, queste le sue parole: “Chi ha una disabilità potrebbe fare molte più cose di quello che si pensa, ma la società di oggi non ce lo permette, tutto è reso difficile quando potrebbe essere facile, vorrei che oggi si sensibilizzasse molto un’apertura per quanto riguarda la possibilità di un disabile di ritornare ad essere autonomo, anche grazie all’uso di un mezzo a due ruote”. Ed è proprio grazie ai ragazzi Diversamente Disabili se lo scorso anno Annalisa ha scoperto il fascino e l’adrenalina della velocità, salendo in sella a una moto biposto condotta da Manuel Poggiali e Dario Marchetti. Durante l’evento romano è stato presentato anche il Team Di.Di. 2015 che si sfiderà con i normodotati nel Di.Di.Trophy e nella Di.Di. World Bridgestone Cup, l’unica gara al mondo riservata a piloti disabili, che lo scorso anno ha regalato grandi emozioni anche grazie alla partecipazione del pilota australiano Alan Kemspter, privo della gamba e braccio destri. Queste le parole di Emiliano Malagoli, Presidente della Onlus: “La Di.Di. World Bridgestone Cup, che quest’anno abbiamo chiamato Dream Bridgestone Cup, è sicuramente l’evento clou dell’anno. Stiamo già lavorando con la FMI e le federazioni straniere per permettere ai tanti piloti disabili che ci stanno contattando dall’estero di partecipare alla gara. Abbiamo aperto anche una raccolta fondi di crowdfunding e a breve ne apriremo un’altra su Facebook perché ci piacerebbe poter ospitare nuovamente Alan e contribuire alle spese di viaggio che i piloti stranieri dovranno affrontare per raggiungere l’Italia. E come sempre, non sarà solo una gara, ma un grande evento con la partecipazione di tanti ospiti e testimonial”.

 

LA DI.DI. BIKE HA PERMESSO A MOLTI RAGAZZI DI TORNARE IN SELLA

Ampio spazio è stato dedicato anche alle prove delle moto adattate della Scuola Di.Di, alle quali hanno partecipato molti ragazzi interessati a ritornare sulle due ruote; molti di loro, proprio al Motodays, hanno rimesso casco, guanti e giubbino e sono risaliti in sella per la prima volta dopo un incidente invalidante. La vera protagonista è stata la Di.Di. Bike, il prototipo voluto e realizzato dalla Onlus (in collaborazione con Honda, Ortopedica Mancini e Handytech) che sfrutta un sistema di rotelle posteriori discendenti per assicurare la massima stabilità e ha permesso a tanti ragazzi presenti in fiera, costretti su una sedia a rotelle, di guidare una moto in tutta sicurezza. Fabio, Diego, Sergio, Ilaria e Mara sono alcuni dei ragazzi che, grazie ai preziosissimi consigli del campione di enduro paraplegico Nicola Dutto, nelle vesti di istruttore, sono riusciti a realizzare questo piccolo, grande sogno! Nel video qui sotto trovate racchiusa la gioia di Sergio, che è tornato in sella, 12 anni dopo l’incidente che lo ha reso paraplegico, proprio ai ragazzi della Onlus Di.Di.

Il prossimo appuntamento con i ragazzi della Di.Di. sarà il 12 aprile sul Circuito del Mugello per la prima tappa di stagione del DI.Di.Trophy

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