Lo sport senza gli ostacoli, ecco le storie dei campioni disabili

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Alessandro primeggia sugli sci, Giancarlo e Romina con l’handbike. «Nonostante la disabilità vinciamo grazie alla passione e alla forza di volontà»

di Luca Cremonesi

handbike_mantovaTre sportivi castiglionesi, tre campioni nelle loro discipline, Alessandro, il più giovane, prossimo a partire per le Olimpiadi in Russia dove vestirà la maglia azzurra, Romina, campionessa europea di handbike, e Giancarlo, il veterano, già in azzurro ai Mondiali, e che vede avvicinarsi le Olimpiadi del 2016. Tre storie con un unico comune denominatore, la passione per la sfida unita all’amore per lo sport quello non sotto i riflettori, quello non visto e non conosciuto da molti, perché non praticato in 11 con i calzoncini corti.

Tutti e tre atleti per i quali l’essere diversamente alibi è solo un’etichetta che serve per catalogare, perché qui si parla di prestazioni riconosciute nei circuiti internazionali ufficiali, e non amatoriali. Alessandro Gobbi, 35enne, oggi lavora alla Pata, ama lo sci fin da quando è bambino. Ci sale a 5 anni, e la prima gara arriva a 8 anni, ed è subito podio. A 12 anni ecco la prima vera squadra, la Super Agonistica, e sono successi nel Gigante e nel SuperG. Poi arriva la passione per il karatè, la cintura nera è li a un passo ormai, ma un amico gli apre le porte per una nuova avventura. «Sarò in Russia, nel marzo 2015, con la maglia della nazionale alle Olimpiadi, nelle gare per i non udenti, ed è una bella sfida che ho raccolto con entusiasmo e passione, perché ora mi aspettano allenamenti con la nazionale e da solo, ma anche sacrifici, per prepararmi a correre slalom, gigante e SupepG».

Romina Modena, 42 anni, da due anni pratica handbike, «ma è stato amore a prima vista, nato da una trasmissione televisiva dedicata al tema di sport e disabilità». Romina, 12 anni fa, a causa di encefalomielite virale resta in coma un mese, si sveglia e non può più camminare come prima. «Il mio cervello andava, ma il mio corpo non rispondeva, nel coma ho visto tutta la mia vita passarmi davanti». Gli anni di riabilitazione passano e aiutano a Romina che nel 2012 inizia l’avventura in handbike che la porterà, in due soli anni, a vincere il Giro d’Italia, i campionati italiani di crono e in linea, per due anni consecutivi, il campionato regionale e, quest’anno, il campionato europeo.

«Il grazie più grande va alla mia famiglia, agli amici che mi hanno sostenuto e a Marco, il presidente di Active Sport, la mia squadra di Gussago».

Giancarlo Masini vive di sport da sempre e oggi è titolare di un negozio di biciclette a Castiglione, punto di riferimento per gli sportivi di settore. Il motocross è la sua passione da ragazzo, fino ai 22 anni, poi un incidente lo dirotta nel mondo della mountain bike dove sono tante le gare in Italia e in Europa che Giancarlo colleziona sia come partecipazione, sia come podio. Arriva l’avventura del duathlon, dove veste la prima maglia della nazionale. «Poi il fatidico 25 novembre 2012, dove accetto di partecipare a un revival di motocross, tra vecchie glorie. L’incidente mi condanna a non camminare, così mi dicono, ma riabilitazione e forza di volontà mi aiutano e così, piano piano, provo a risalire in bici, perché l’agonismo mi manca».

Oggi Giancarlo veste la maglia azzurra della squadra di bici da strada, corre con Zanardi, ha partecipato alla Coppa del mondo, alla Coppa europa e, questa estate, negli Stati Uniti, ha conquistato la medaglia d’argento, con la maglia della nazionale, ai mondiali di Greenville, in Carolina del Sud. «I miei risultati mi portano alle Olimpiadi, oltre che essere utili alla nazionale per il punteggio complessivo. Ho un altro sogno, il record dell’ora in pista, ma qui ci sto lavorando, vedremo come affrontare questa nuova sfida».

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