Orientamento e inserimento lavorativo dei disabili, ieri interessante convegno all’Ateneo di Bari

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Presenti anche le associazioni bitontine “L’anatroccolo” di Mimmo Bellifemmine e “Più valore Onlus” di Marilena Ciocia

di Michele Cotugno Depalma

4550img1C’erano anche le associazioni bitontine “L’anatroccolo” di Mimmo Bellifemmine e “Più valore Onlus” di Marilena Ciocia a “DiversaMente abili al lavoro – opportunità e strumenti per la ricerca attiva del lavoro”, il workshop svoltosi martedì all’Università e organizzato dal settore Orientamento lavoro e placement e da quello Disabilità dell’ateneo

Chiaro l’obiettivo dell’incontro: fornire una panoramica delle norme nazionali e regionali sui temi dell’orientamento e dell’inserimento lavorativo e creare un incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Non ha sorpreso, allora, la presenza di oltre 120 interessati, perché da un lato c’erano gli studenti diversamente abili che, dopo la laurea, intendono inserirsi nel mondo del lavoro. Dall’altro le associazioni di categoria e i sindacati, che tentano di mediare tra lavoro e disabilità, e le imprese, alla ricerca di nuove figure professionali. Che possono essere benissimo ragazzi disabili ma intelligenti e intraprendenti, per i quali l’ateneo barese offre, da qualche anno a questa parte, servizi di primo piano.

«Fino a otto anni fa – hanno sottolineato Paolo Ponzio e Giancarlo Tanucci, delegati alle Politiche sociali e al placement – l’Università era un po’ carente sul fronte disabilità. Però con il settore Disabilità (gestito da Angela Cippone e Pamela Angiuli) prima e con quello Orientamento al lavoro (curato da Teresa Fiorentino e dal bitontino Pasquale Bonasia), ci siamo rimessi al passo offrendo ai 700 studenti disabili opportunità in termini di logistica, offerta formativa, workshop, incontri formativi, tirocini, progetti di inserimento lavorativo, agenzie interinali disposte a credere nei diversamente abili, consigli anche per compilare i curriculum vitae. È chiaro che c’è ancora molto da fare e da offrire, ma la strada intrapresa è quella giusta».

E sono stati gli studenti a testimoniare il successo di questo lavoro raccontando le loro storie. C’è, per esempio, Graziana Mauro, non vedente,   che ha trovato occupazione come centralinista all’Università; Dario Palazzo, sordomuto, laurea triennale in Scienze politiche, che ha scritto un libro; Alessandro Bellomo, costretto sulla sedia a rotelle, iscritto all’albo dei biologi.

La ricercatrice del Diritto al lavoro Carla Spinelli ha illustrato, invece, alle imprese, le normative nazionali e regionali in materia di disabili e orientamento al lavoro.

http://www.dabitonto.com

 

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