Disabilità gravissime, aumenta l’assegno

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai Servizi sociali Luigi Viventi ha aumentato il contributo economico destinato ai nuclei che assistono parenti disabili gravissimi, compresi gli ultrasessantacinquenni, che prima erano esclusi da questo contributo e si avvalevano solo dell’assegno per anziani non autosufficienti. Ciò, grazie all’impiego di una quota vincolata del fondo nazionale non autosufficienza (2.400.000 euro), che integrerà i circa 2 milioni e mezzo già stanziati dalla Giunta. In precedenza il contributo per le disabilità gravissime era variabile tra i 1.500 e i 2.500 euro annui, mentre la fascia di età degli ultrasessantacinquenni era coperta esclusivamente dall’assegno di cura per anziani non autosufficienti (circa 2.400 euro a famiglia). Il nuovo assegno sarà di circa 3.500 euro all’anno.

imagesDTGRVGQ3“Con questa decisione – commenta l’assessore Viventi – confermiamo il nostro sostegno alle famiglie, che costituiscono ancora sul territorio una efficace rete di protezione sociale”. Questo tipo di assistenza, definita indiretta, è svolta da un familiare o da un operatore esterno scelto dal disabile stesso o dalla famiglia ed è integrativo rispetto agli altri servizi forniti dagli enti locali. I beneficiari sono le persone con disabilità tali da ridurre notevolmente l’autonomia personale e da rendere necessario un intervento assistenziale permanente e continuativo. L’accertamento della particolare gravità spetta a commissioni sanitarie provinciali apposite. Ottenuta l’attestazione, i disabili o le rispettive famiglie possono fare domanda ai servizi sociali del Comune di residenza, a cui spetta il compito di valutare le istanze e di fissare il monte ore massimo settimanale da finanziare.

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