“vietato” l’accesso ai disabili. Marino incontra Bertolucci: “La renderemo vivibile”

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Di Valeria Cucinieri – Alcune zone di Roma sono davvero inaccessibili per i diversamente abili. E anche il sindaco Ignazio Marino, spostandosi come di consueto con la bicicletta, ha dovuto alzare le mani dinanzi all’evidenza. Una delle tante denunce di questo disagio arriva da Bernardo Bertolucci, prigioniero dei sampietrini sconnessi che incagliano la sua carrozzina, di tombini avvallati, del manto di cicche e bottiglie che degrada i vicoli di Trastevere.

barrierearch1-267x140Recandosi in Via della Lungara, dove il regista abita da sempre e il chirurgo dem era già stato, esattamente un anno fa, promettendo interventi e manutenzioni che non sono arrivati mai ha detto: “Sono molto contento che lei abbia sollevato il tema di quanto sia difficile, per un disabile, vivere questa città”, ha detto Marino. Un incontro sollecitato personalmente, dopo lo sfogo che il maestro ha affidato alle pagine di “Repubblica”. Ma Marino si è prontamente giustificato: ”Il problema è che noi abbiamo dovuto cominciare da zero”.

Il discorso passa ai sampietrini, un simbolo di Roma che conserva ancora un sapore antico ma che deve fare conti purtroppo con le esigenze moderne. Marino promette, ancora una volta, che farà il possibile per occuparsene e farà di tutto anche per rimuovere la catena su Ponte Sisto che, per impedire il passaggio ai motorini, frena anche i disabili in carrozzina. Un ostacolo che andrà abbattuto “come ho già ha fatto quest’estate”, si vanta Marino raccontando la storia di Claudio Palmulli, il giovane videomaker paraplegico ospitato in Campidoglio grazie al quale la stazione metro di Piazza di Spagna è accessibile ai portatori di handicap.

Il sindaco illustra il nuovo restauro di Via del Babbuino dove verranno montati sampietrini di nuova generazione e gli scivoli sui marciapiedi progettati insieme a un’associazione che lotta contro le barriere architettoniche. Insomma alla fine le promesse, ormai vecchie di un anno, si rinnovano ma a conti fatti i diversamente abili per ora dovranno continuare ancora a barcamenarsi nella giungla dell’inaccessibilità di Roma Capitale.

http://www.romacapitalenews.com

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