Disabilità: Cristiani per Servire, urgente provvedimento “Dopo di Noi”

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Un appello al governo perché finalmente, dopo numerose petizioni “giacenti inevase in Parlamento”, si occupi del provvedimento “Dopodinoi”, imperativo per le molte famiglie italiane al cui interno vive una persona con grave disabilità.

 

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A rivolgerlo è Franco Previte, presidente di “Cristiani per servire”, richiamando il punto 5 della petizione 2013: “Quando la famiglia scompare ed il superstite resta solo, chi provvede al futuro economico dei ciechi, degli invalidi fisici, degli handicappati psichici, dei sordi, dei sordomuti?”. In Italia, ricorda, i disabili fisici sono circa 3 milioni, di cui il 73% anziani, 900mila circa le persone costrette a letto o su sedia a rotelle, circa 1 milione e mezzo le famiglie aventi in casa parenti con gravi handicap, circa 10 milioni le persone con patologie mentali (fonte ministero Lavoro).

Di qui “il desiderio e l’auspicio che possano sopravvivere quelle comunità che rispecchiano la famiglia”, e il grazie “per quanto operano da lungo tempo” Istituti cattolici come l’Opera don Orione, il Don Guanella, il Don Gnocchi, “oggi in grave sofferenza economico-finanziaria”. “Il definire, poi, sostegni economici alle famiglie che si gravano di assistenza ai pazienti con handicap sia fisico che mentale, l’inserimento lavorativo, il sostegno scolastico ed altro, sono temi – conclude – che istituzioni devono affrontare in maniera efficace, decisiva e senza indugio”.

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