Disabili in spiaggia Via al progetto “Barriere 0”

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Gianmarco Oneglio, presidente Consorzio Stabilimenti Balneari di Imperia: “Da qui al 2020 cercheremo di azzerare tutte le barriere architettoniche, fisiche e pregiudiziali, sia negli stabilimenti balneari, sia tra i clienti”

di Mattia Mangraviti

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Gianmarco Oneglio, presidente del Consorzio Stabilimenti Balneari di Imperia, e Carlo Molinari, gestore della spiaggia “Orange Beach”, hanno presentato questa mattina il progetto “barriere 0″, mirato all’abbattimento di tutte le barriere architettoniche nelle spiaggie, così da renderle pienamente fruibili per i clienti disabili.

“Dopo aver ottenuto la certificazione RINA, che ci permette di forgiarci della bandiera Ecoblu – ha spiegato Oneglio a ImperiaPost – con il Consorzio Stabilimenti Balneari abbiamo deciso, per i prossimi 5 anni, di dedicarci al progetto di abbattimento delle barriere architettoniche nelle spiagge. Il progetto ‘Barriere 0′. Da qui al 2020 cercheremo di azzerare tutte le barriere architettoniche, fisiche e pregiudiziali, sia negli stabilimenti balneari, sia tra i clienti“.

“Il progetto si divide in due parti. La prima, prettamente materiale, ha portato all’acquisto di strutture e accessori specifici. In particolare, abbiamo acquistato alcune sedie da mare ‘job’ che aiutano il disabile a muoversi lungo tutto l’arenile, sia in mare che in spiaggia. La seconda, invece, si concentra sulla cultura e sull’approccio ai disabili, sia degli stabilimenti balneari che della clientela“.

“La formazione del personale, infatti, è fondamentale, perché troppo spesso i disabili vengono visti come un problema in spiaggia. Il disabile, invece, deve essere un cliente come tutti gli altri, anche se ha a disposizione aree riservate e strutture specifiche. Gli stabilimenti aderenti al Consorzio, proprio per questo, applicheranno degli sconti del 20% ai disabili e ai loro accompagnatori”.

Per i prossimi 5 anni abbiamo in cantiere molti altri progetti, come ad esempio l’inserimento nel menù di almeno un piatto che possa essere consumato da un celiaco. Proprio nell’ottica dell’abbattimento di tutte le barriere architettoniche, vorremo predisporre anche un menù in braille. E ancora, negli spogliatoi e nelle docce, installare dispositivi luminosi per i sordi, e nei camminamenti, dispositivi per i non vedenti“.

“Il problema grosso è quello dell’approccio al disabile, per questo motivo collaboreremo con associazioni come Isaah, Anffas e Help per la formazione del personale. Per il trasporto del disabile sulla sedia da mare ‘job’, collaboreremo con l’associazione nazionale sclerosi multipla. Vorremmo che in futuro tutti gli stabilimenti avessero una sedia da mare ‘job’”.

“Tra gli stabilimenti balneari più attenti alle problematiche dei disabili c’è l’Orange Beach, che ha predisposto aree destinate ai disabili, con tavolini e postazioni dedicate. Tutta la spiaggia è accessibile ai disabili, con personale dedicato composto da due assistenti. Vorremmo che la città si muovesse in questo senso, con una sorta di turismo che sia pienamente fruibile per i disabili. Abbiamo un discorso aperto anche con il Comune di Imperia. Finanziamenti? Ancora no, ma speriamo che la Regione Liguria li inserisca nei prossimi bandi per l’attività turistica”.

LA DIMOSTRAZIONE PRATICA DI COME SI USANO LE SEDIE DA MARE “JOB”

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