Case Ater al Trullo senza ascensore: “Disabili sequestrati, c’è chi esce una volta ogni 4 mesi”

0
962 Numero visite

Ieri mattina la protesta degli inquilini di via Giovanni Porzio. Sul posto il consigliere regionale Fabrizio Santori: “Vergognose condizioni di degrado umano e alienazione”

foto 3-2-12

In gabbia a casa tua. Imprigionato nelle mura del tuo salotto, perché sei costretto in sedia a rotelle e nel tuo palazzo non c’è l’ascensore. E’ il dramma con cui fanno i conti i residenti disabilidelle case Ater di Monte Cucco, al Trullo, dove non è mai arrivato nè ascensore, nè montascale, nè niente che possa aiutare gli inquilini a scendere agevolmente in strada.
Rampe su rampe di scale che diventano montagne insormontabili perché chi, per salire e scendere, ha bisogno dell’aiuto di un’altra persona. Altrimenti è come se fosse ai domiciliari. Siamo in via Giovanni Porzio, dove ieri mattina i disabili coinvolti hanno denunciato i fatti. Sul posto, a registrare le denunce, il consigliere regionale del Lazio, Fabrizio Santori.
“Nelle palazzine Ater di Monte Cucco al Trullo non ci sono gli ascensori. Casi simili ci vengono segnalati anche in altre case popolari di Roma dalla Garbatella a Montesacro. Oggi abbiamo preso parte assieme ai residenti a una forma di protesta che vuole denunciare lo stato di diversi disabili letteralmente sequestrati in casa, agli arresti domiciliari per mancanza di ascensori” così dichiara in una nota dopo il sopralluogo nelle palazzine.
“Sono storie diverse ma con lo stesso epilogo. Luciano e Raffaella, rispettivamente del terzo e quarto piano della scala H, che vivono segregati in casa, la stessa palazzina dove al quinto piano abitano Rossana, costretta ad ossigeno h24 e con un ventilatore polmonare, e Antonio, che oggi era in strada con enorme sforzo e con il suo deambulatore.
Alla palazzina G c’è invece Romolo, che siamo andati a trovare, invalido al 100% e che vede la strada ogni quattro mesi. Si tratta di un contesto di connazionali che hanno scritto più volte all’Ater e al Sindaco, presentando anche formale esposto ai Carabinieri. Ora assisteremo i cittadini per denunciare presso la Procura della Repubblica di Roma l’Ater e la Regione Lazio per gravi inadempienze nei confronti di quello che è un vero e proprio sequestro di persone. Cittadini che pagano le tasse e che devono vivere in queste vergognose condizioni di degrado umano e alienazione” conclude Santori.

http://arvalia.romatoday.it/

Newsletter