Caserta, oltre la disabilità: quando i limiti sono una risorsa

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Scritto da Giovanna Giaquinto

lismuoiveCASERTA – Non è la disabilità a limitare la persona, anche se chi ha una disabilità, troppo spesso non è autonomo ma ha bisogno del supporto di altre persone. Eppure il vero limite è negli occhi di chi non sa guardare oltre le difficoltà. Non è semplice vivere serenamente in questa società, fatta di perfezione apparente per chi, comunque, ha un problema, una malattia, un deficit fisico. Eppure nella difficoltà, nasce una forza incredibile. Un entusiasmo indicibile e la capacità di fare cose straordinarie che, però, da molti vengono ancora considerate di “poco conto”. Ma non è così. Per poter “spalancare gli occhi” alle persone è necessario guidarle e per farlo, nasce un progetto voluto dall’equipe Diocesana per la Catechesi con i Disabili, guidata da don Marco Fois, parroco della chiesa Santa Maria degli Angeli di San Nicola La Strada. Al suo fianco, attiva e dinamica Aurora Tartaglione “la nostra equipe è formata da sacerdoti, genitori e persone quotidianamente chiamate a vivere a contatto con la disabilità, giovani e adulti, e una squadra di docenti che sono pronti ad aiutarci nello svolgere al meglio il nostro servizio ecclesiale. Sono loro che ci aiuteranno a formare tante altre persone”. L’intento di questo progetto che partirà giovedì 21 novembre alle 18.30 presso la parrocchia Maria Santissima del Carmine e San Giovanni Bosco è quello di creare un gruppo di persone attive sul territorio e che sappiano affiancarsi a chi, comunque, vive delle difficoltà. “Lo scopo – prosegue Aurora – non è individuare delle differenze ma anzi trasformare queste differenze che, ora sono difficoltà oggettive, in un’occasione di scambio e aiuto reciproco. Formazione e integrazione sono il senso primario di tutto”. L’obiettivo, infatti non è quello di creare qualcosa per le “le persone speciali” ma è affermare il diritto a interagire con chi vive la vita con una difficoltà in più. Diventa un’occasione per poter lanciare un messaggio a “gran voce”. Ai laici, al mondo ecclesiastico, a tutti. “Chiunque può, venga con noi. Il noi è fatto da tante persone. Ciascuna delle quali vive sotto il medesimo cielo”. La differenza fra le persone non la fa la disabilità ma il modo di guardare questo mondo dove siamo tutti simili e perciò diversi.

Una storia che è simbolo di vita

Matilde Genovesi è una mamma che ha un bambino “speciale” e che sa cosa significa vivere nel quotidiano le difficoltà, affrontarle e superarle. “Troppo spesso, soprattutto le giovani famiglie, che convivono con una disabilità, si trovano sole a dover affrontare l’ordinarietà e la straordinarietà della vita. Per questo, parlando con don Marco Fois e suor Anna Maria D’Angelo, responsabile dell’ufficio catechistico, è nata l’esigenza di fare qualcosa in più anche in ambito ecclesiastico”.

Suor Anna Maria ha già portato l’esperienza del corso Lis, lingua italiana dei segni. “Vogliamo fare qualcosa di tangibile – commenta don Marco – in cui la chiesa possa offrire un momento di svago e integrazione anche alle persone con disabilità. Non per loro, quindi, ma con loro”. “Il primo passo – prosegue Matilde – è un corso di formazione aperto a tutti, in primo luogo alle catechiste che si rapportano spesso con realtà difficili e se sono sole non sanno come gestirle”.

Dettagli sul corso

Un corso di formazione rivolto a tutti ma in particolar modo a persone che operano a contatto con la disabilità e a chiunque voglia affacciarsi al mondo della disabilità con maggiore consapevolezza. L’obiettivo è quello di formare persone che, poi, sappiano come farsi promotori di un messaggio di inclusione che comprenda tutte le persone, con difficoltà e senza. Durante il corso interverranno docenti, sacerdoti ma anche volontari che illustreranno ai partecipanti al corso il cammino per poter affiancare chiunque. Questo progetto è solo l’inizio di un cammino volto alla convivenza e condivisione di tutti. Per poter aderire a questo progetto di inclusione e integrazione o, semplicemente, per chiedere informazioni più dettagliate, è possibile contattare il numero 327–2969620.

http://www.ecodicaserta.it/

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