Da Regione Lazio 35,5 milioni per gli interventi sociali

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“Sono 35,5 milioni di euro le risorse destinate dalla Giunta regionale per gli interventi nel sociale in favore di malati gravi, disabili e delle loro famiglie. La parte più consistente dello stanziamento, 24 milioni, arriva dal riparto del Fondo nazionale per le non autosufficienze e a queste risorse la Regione Lazio aggiunge altri 11,5 milioni di euro assegnati dal bilancio 2013”.

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Lo comunica, in una nota, la Regione Lazio. “Ancora una volta l’amministrazione regionale offre risposte concrete alle persone che nelle nostre comunità rischiano di rimanere più indietro degli altri, emarginate a causa della loro disabilità e della grande fatica che sono costrette a fare per ottenere anche i servizi essenziali – dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – noi consideriamo le politiche sociali come politiche di sviluppo e quindi la spesa sociale non come un costo ma come un investimento umano ed economico.

Il nostro obiettivo è quello di creare un welfare solidale e universalistico basato sull’uguaglianza di trattamento per ogni persona secondo il bisogno”. “Nel Lazio solidale e inclusivo che stiamo costruendo – spiega l’assessore regionale alle Politiche sociali, Rita Visini – ai disabili devono essere garantiti gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini, non uno di meno”. Sull’articolazione dettagliata degli interventi, anticipa l’assessore, saranno coinvolti il mondo del Terzo settore, della cooperazione e dei sindacati.

“Hanno un ruolo strategico che vogliamo riconoscere e valorizzare – continua Visini – sia sul versante della progettazione dei servizi, sia su quello della loro gestione ed erogazione”. Del Fondo nazionale per le non autosufficienze una parte cospicua, 13,4 milioni verranno destinati ai disabili gravissimi. “Il decreto ministeriale che fissa i criteri per il riparto delle risorse stabilisce che ai disabili in condizione di dipendenza vitale che necessitano di assistenza domiciliare 24 ore su 24 vada almeno un terzo del Fondo – spiega Visini – la nostra scelta è stata quella di dedicare loro quasi il 60% del totale, perché in molti casi siamo davanti a vere e proprie emergenze sociali alle quali dobbiamo dare una risposta immediata”. Nel programma regionale sono individuate le aree di intervento . Saranno utilizzati 4 milioni per attivare nuovi percorsi di presa in carico dei disabili gravissimi come le persone affette da patologie degenerative irreversibili, da demenze o cerebrolesioni gravi e in stato vegetativo o di minima coscienza. Serviranno alla realizzazione di strutture e servizi ad essi dedicati e di cui c’è attualmente una forte carenza a fronte di una richiesta molto diffusa sul territorio regionale.

Altri 4 milioni vanno agli interventi specifici per i malati di Sla, per garantire la prosecuzione del piano regionale loro dedicato e la piena attuazione dei servizi di assistenza domiciliare integrata e del sostegno ai caregiver. Invece, 2,4 milioni, a cui si aggiungono 600mila euro dal bilancio regionale 2013 per un totale di 3 milioni, vanno a garantire il funzionamento delle dieci case famiglia presenti nel Lazio per i disabili privi di assistenza familiare o prossimi ad esserlo, ovvero le strutture per il cosiddetto “dopo di noi”. Infine, 3 milioni vengono destinati alle persone affette da morbo di Alzheimer. Si stima che circa la metà delle persone destinatarie degli interventi sia a uno stadio molto avanzato della patologia e, quindi, in condizione di non autosufficienza gravissima.

Queste risorse serviranno ad assicurare continuità all’assistenza domiciliare diretta e indiretta, ai centri diurni, alla formazione di operatori e familiari e agli “Alzheimer caffè”, centri di mutuo aiuto per la socializzazione e la stimolazione delle capacità residue dei malati. (omniroma.it)

http://roma.repubblica.it

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